Maurizio Sarri sarà il nuovo allenatore dell’Atalanta e l’ufficialità è attesa entro il fine settimana. Un passaggio semplicemente formale, che metterà nero su bianco i tre anni di contratto a circa tre milioni di euro a stagione pattuiti, ma che chiuderà anche il discorso tecnico con la definizione contestuale dello staff che sarà a supporto del nuovo allenatore.
Tra Napoli, Juventus e Lazio – le sue esperienze italiane più significative -, il tecnico 67enne ha cambiato diversi collaboratori. Uno dei più conosciuti è Martuscello, che negli anni ha scelto la strada professionale solitaria, mentre il preparatore dei portieri Massimo Nenci ha invece sempre seguito Sarri nelle ultime esperienze.
Considerando il valore e il livello raggiunti da Carnesecchi, oltre alla presenza a Bergamo di un professionista in quel ruolo come Marco Savorani (arrivato qui con Juric ma poi rimasto anche con Palladino), non è detto che qualcosa cambi. Ma staremo a vedere.
Lo staff di ogni allenatore è importante e presuppone che ci siano una serie di professionisti che seguono il tecnico. Juric aveva i suoi (che sono stati esonerati) e lo stesso Palladino è arrivato a Bergamo con un gruppo di persone che lo hanno seguito. Sollevare un tecnico dall’incarico significa anche mettere da parte il suo staff. Al momento ci sono una decina di figure che sono a contratto con la Dea, ma fuori dal progetto, e con Sarri ne arriveranno certamente di nuove.