pubblica sicurezza

Prevenzione al fenomeno della devianza giovanile, nel 2026 raddoppiati gli avvisi orali

Sono sedici quelli notificati nei primi mesi dell'anno: la misura è il primo richiamo formale per prevenire l'escalation criminale nei minori

Prevenzione al fenomeno della devianza giovanile, nel 2026 raddoppiati gli avvisi orali

Dall’inizio del 2026, l’attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di devianza giovanile sviluppata sul territorio bergamasco da questore Vincenzo Nicoli ha registrato un significativo incremento degli avvisi orali, emessi nei confronti dei giovanissimi: sono stati adottati, infatti, sedici provvedimenti, quasi il doppio rispetto a quelli notificati nello stesso periodo del 2025.

Come funzionano gli avvisi orali della polizia di stato?

Questi provvedimenti amministrativi, come detto, hanno come obiettivo quello di contrastare i fenomeni di devianza minorile prima che sfocino in condotte penalmente rilevanti. Misure, tipiche dell’Autorità di pubblica sicurezza, che si fondano su elementi indicativi della pericolosità sociale del soggetto e mirano dunque a prevenire l’escalation criminale.

Tra queste, particolarmente rilevante è l’avviso orale, primo richiamo formale con cui il questore invita il destinatario  a modificare il proprio stile di vita e ad adeguare la propria condotta al rispetto delle norme. Con il decreto Caivano, il legislatore ha esteso l’applicabilità del provvedimento anche ai minori che abbiano compiuto 14 anni.

Il minore viene convocato insieme a un genitore dalla polizia di stato e, nel corso dell’incontro, viene notificato un formale invito al rispetto della legge e delle regole della convivenza civile. Il provvedimento assume un importante valore educativo, rappresentando un momento di riflessione e di presa di coscienza rispetto alla necessità di modificare determinati comportamenti. Al tempo stesso, coinvolge e responsabilizza la famiglia nel percorso di recupero e reinserimento del giovane.

L’aumento dei provvedimenti adottati, spiega la questura, testimonia la volontà di intercettare precocemente i segnali di rischio, offrendo ai ragazzi una concreta opportunità di cambiamento e reinserimento sociale prima dell’eventuale ingresso nel circuito penale.

L’impegno sul fronte del disagio giovanile si sviluppa anche attraverso iniziative di prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole: sono infatti in programma numerosi incontri dedicati ai temi del bullismo e del cyberbullismo, della violenza di genere, del rispetto reciproco e della cultura della legalità.