La crescita degli avvisi orali che sono stati emessi nei confronti dei giovani, dall’inizio del 2026, dalla Questura di Bergamo non rappresenta solo un dato legato alla pubblica sicurezza, ma si tratta di un segnale riguardante il disagio giovanile che merita attenzione.
Questa è la riflessione della sigla sindacale Uil Fp Bergamo, che ha accolto positivamente il rafforzamento dell’attività di prevenzione messa in campo dalle forze dell’ordine, sottolineando però la necessità di affrontare le cause profonde del fenomeno.
Un intervento prima che sia troppo tardi
Gli avvisi orali costituiscono uno strumento preventivo che consente alle istituzioni di intervenire nei confronti di comportamenti considerati a rischio prima che possano evolvere in reati. Per Uil Fp si tratta di un’azione importante, capace di intercettare situazioni problematiche nelle fasi iniziali e di offrire ai ragazzi un’opportunità per correggere il proprio percorso.
Secondo il sindacato, il dato più significativo non è l’incremento dei provvedimenti, ma il numero crescente di adolescenti coinvolti in situazioni che richiedono l’intervento delle istituzioni.
«La vera domanda non è perché siano aumentati gli avvisi orali, ma perché stiano aumentando i minori che rendono necessario l’intervento delle istituzioni – afferma Roberto Cirillo, segretario provinciale della Uil Fp Bergamo -. Dietro ogni provvedimento c’è un ragazzo che rischia di compromettere il proprio futuro e che deve essere intercettato prima che il disagio si trasformi in devianza».
La richiesta: più collaborazione tra le istituzioni
Tra i fenomeni che destano maggiore preoccupazione figurano bullismo, cyberbullismo, vandalismi, aggressioni e consumo di sostanze. Situazioni che, secondo Uil Fp, coinvolgono sempre più frequentemente ragazzi in età adolescenziale e che richiedono una risposta condivisa tra tutti gli attori del territorio.
Per affrontare il problema è necessario rafforzare il lavoro di rete tra forze di polizia, polizie locali, scuole, servizi sociali, famiglie e associazioni. L’obiettivo è rendere la prevenzione più efficace e capace di individuare tempestivamente i segnali di fragilità.
Per Uil Fp, investire sui giovani significa investire sulla sicurezza futura delle comunità. Per questo il fenomeno non può essere letto esclusivamente come una questione di ordine pubblico, ma deve diventare una priorità condivisa per l’intero territorio bergamasco.