Non un ristorante, non un mercato coperto, non una semplice gastronomia. Gnam, la Galleria Nazionale Alimenti Moderni, apre i battenti a ChorusLife con un’identità precisa e ambiziosa: essere la casa del cibo di qualità in una città che l’Unesco ha già riconosciuto come capitale della gastronomia italiana.
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foto di Paolo Biava
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Al posto del nastro, durante l’inaugurazione è stata tagliata una forma di Branzi con tre anni di stagionatura, rarità non disponibile sul mercato che gli stessi produttori hanno definito «un pezzo da museo». Un semplice gesto che ha sintetizzato al meglio lo spirito del progetto: cultura casearia come punto di partenza, ma uno sguardo allargato su tutto ciò che l’Italia sa produrre a tavola.
Un distretto nel distretto
Gnam nasce dall’accordo strategico e commerciale tra Chorus Life Spa e Finlatt, realtà guidata da Luca Guerini e Francesco Maroni, già autori di progetti come Bù Cheese Bar, Bù Bistrot, B2Cheese e Forme.
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Lo spazio si sviluppa su una superficie importante che garantisce circa 380 coperti interni più un dehors da mille metri quadrati ed è organizzato in otto aree tematiche: formaggeria, forno, pasticceria, salumeria, gastronomia, enoteca, dispensa e casa. Ogni isola è pensata per essere autonoma e riconoscibile, ma al tempo stesso armonica nel tutto.
«Arriviamo a ChorusLife con un progetto unico, ambizioso, particolare – ha dichiarato Francesco Maroni, co-fondatore di Finlatt -. Vogliamo diventare una destinazione per le persone di Bergamo e una casa per le migliori produzioni italiane. Esprimiamo con umiltà un concetto gastronomico di alta qualità.»
Dal banco alla tavola, e viceversa
La logica che attraversa tutti gli spazi è quella della libertà: si entra per colazione, ci si ferma a pranzo, si torna per l’aperitivo o la cena. Ma si può anche comprare pasta fresca conservata sotto zero, scegliere tra una vastissima gamma di prodotti tra sottoli e confetture, sfogliare le circa 250 etichette dell’enoteca (con una selezione che va dai grandi nomi ai produttori biologici e artigianali) o portare a casa un kit degustazione dal banco formaggi.
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Proprio la formaggeria è forse la scommessa più dichiarata del progetto. Bergamo si trova nel cuore della Cheese Valley orobica, e Gnam ha scelto di raccontarlo con un banco ampio, una selezione che include produzioni internazionali accanto ai caposaldi locali, e un sistema di confezionamento che permette al cliente di assemblarsi autonomamente il proprio percorso di assaggio. Si sceglie, si assaggia, e solo poi si decide se e cosa comprare.
Il piano didattico e il progetto per i più giovani
Al piano superiore, che si estende per circa 650 metri quadrati, il locale ospiterà un percorso didattico dedicato alle scuole primarie e secondarie, con l’obiettivo di parlare di cultura alimentare e filiera del cibo in quello che è stato definito una vera e propria «fattoria didattica urbana».
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A completare l’offerta per le famiglie, nei prossimi mesi sarà inaugurato anche un playground di cento metri quadrati per i più piccoli. «Gnam ha un target ampio – ha sottolineato Luca Guerini durante l’inaugurazione -. Non c’è una fascia d’età precisa: chiunque è invitato a divertirsi, in uno spazio pensato per l’aggregazione e il gusto».
Il tassello che mancava a ChorusLife
Per Francesco Percassi, amministratore delegato di Chorus Life Spa, Gnam rappresenta molto più di una nuova apertura nel distretto: «Questo polo aperto alla città integra i servizi delle piazze e dell’Arena e offre un’esperienza che va oltre la ristorazione, verso una vera e propria esperienza enogastronomica».
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Il distretto, attivo da circa un anno e mezzo con Arena, piazze, hotel, residenze e la più recente Hurban Spa aperta a metà gennaio, aggiunge con GNAM una funzione quotidiana legata al cibo e alla socialità. L’ambizione, esplicitata da Percassi, è quella di costruire qualcosa di esportabile: «una destinazione che i turisti a Bergamo ricordino davvero, oltre che un polo attrattivo per tutti i bergamaschi».