Interventi distinti

Violenza in famiglia, due arresti in pochi giorni tra Scanzorosciate e Ponte San Pietro

I carabinieri intervengono in due distinti casi nell’ambito del codice rosso: un uomo accusato di stalking nei confronti della sorella, un altro di minacce e aggressioni ai familiari con un coltello

Violenza in famiglia, due arresti in pochi giorni tra Scanzorosciate e Ponte San Pietro

In pochi giorni, tra i comuni di Ponte San Pietro e Scanzorosciate, sono stati eseguiti due arresti per gravi episodi di violenza maturati in ambito familiare. I carabinieri della Compagnia di Bergamo, coordinati dalla Procura della Repubblica, sono intervenuti in due distinti casi riconducibili alle procedure previste dal codice rosso, procendo all’arresto dei presunti responsabili.

Minacce alla sorella e atti persecutori a Scanzorosciate

Il primo episodio risale all’11 giugno a Scanzorosciate. I carabinieri della Tenenza di Seriate sono intervenuti dopo la segnalazione di una donna che denunciava continue minacce di morte da parte del fratello, un 45enne residente in paese. Le indagini avviate nell’immediatezza, supportate anche da una registrazione audio consegnata dalla vittima, hanno consentito di ricostruire un quadro caratterizzato da telefonate intimidatorie e appostamenti nei pressi dell’abitazione della donna.

Dopo ulteriori minacce denunciate nelle ore successive, nell’ambito della procedura prevista dal codice rosso, i militari hanno proceduto all’arresto in flagranza differita dell’uomo con l’accusa di atti persecutori.

Ponte San Pietro, minacce con il coltello ai familiari

Ben più grave il secondo episodio, avvenuto sabato 13 giugno a Ponte San Pietro. I militari della Sezione Radiomobile sono intervenuti su richiesta di una donna che segnalava comportamenti violenti da parte del fratello, un 51enne residente in paese. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe minacciato la sorella e gli anziani genitori conviventi brandendo un coltello. Rintracciato poco dopo nelle vicinanze dell’abitazione, è stato sottoposto a perquisizione, che ha permesso di recuperare l’arma nascosta poco distante.

Gli accertamenti hanno fatto emergere un contesto familiare particolarmente difficile, caratterizzato da continue richieste di denaro, minacce e comportamenti aggressivi nei confronti dei genitori, entrambi invalidi. L’uomo avrebbe inoltre aggredito fisicamente la sorella e alcuni nipoti minorenni presenti in casa con l’obiettivo di ottenere denaro per acquistare sostanze stupefacenti.

Tra gli episodi contestati figura anche l’aggressione alla sorella, che sarebbe stata colpita e spinta a terra dopo essere stata minacciata con un coltello puntato al collo. Un altro coltello sarebbe stato lanciato in direzione di un nipote minorenne, provocandogli ferite giudicate guaribili in pochi giorni.

Le misure cautelari

Entrambi gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. Per il 45enne arrestato a Scanzorosciate sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e il divieto di comunicare con la persona offesa.

Per il 51enne di Ponte San Pietro è stata invece applicata la misura della custodia cautelare in carcere.