La colpa dell’alluvione del 9 settembre 2024 è davvero solo di Regione Lombardia o anche il Comune di Bergamo ha delle responsabilità? È quanto si chiedono i consiglieri dell’opposizione cittadina, in un’interrogazione congiunta che chiede trasparenza sull’esondazione di due anni fa, anche alla luce di una recente perizia redatta dal consulente tecnico nominato dall’Autorità giudiziaria.
Una nuova perizia dell’Autorità giudiziaria cambia le carte in tavola
Nell’interrogazione, firmata dai consiglieri Alessandro Carrara, Alberto Ribolla, Giulia Ceci, Cesare Di Cintio, Ida Tentorio, Arrigo Tremaglia, Cristina Laganà, Filippo Bianchi, Andrea Pezzotta, Luca Nosari, Danilo Minuti e Antonio Bonomi Deleuse, si fa riferimento a una recente perizia, redatta dal consulente tecnico nominato dall’Autorità giudiziaria, che avrebbe individuato responsabilità riconducibili al Comune di Bergamo nella gestione dei tratti interessati dall’esondazione, evidenziando anche una responsabilità concorrente, seppur minore, del cantiere Teb.
«Le conclusioni contenute nella perizia – spiegano i consiglieri – sembrano delineare un quadro significativamente diverso rispetto a quello rappresentato pubblicamente dall’amministrazione nelle fasi immediatamente successive all’evento». Allora, si legge nell’interrogazione, il Comune aveva pubblicamente ricondotto le cause dell’evento anche alla mancata manutenzione di tratti del reticolo idrico, ritenuti di competenza regionale.
«A distanza di quasi due anni, i cittadini che hanno subito danni hanno assistito a un dibattito pubblico caratterizzato da attribuzioni di responsabilità tra diversi enti, mentre oggi emergono elementi tecnici che sembrano indicare un quadro differente rispetto a quello rappresentato inizialmente. Successivamente all’evento, il Comune ha significativamente incrementato le risorse destinate alle attività di manutenzione e pulizia del reticolo idrico cittadino, riconoscendo l’importanza strategica di tali interventi ai fini della prevenzione del rischio idraulico».
«I cittadini che hanno subito danni materiali ed economici meritano oggi una ricostruzione trasparente, completa e definitiva di quanto accaduto, nonché di conoscere le eventuali responsabilità emerse». Per questo motivo, i consiglieri chiedono se siano state svolte delle verifiche interne finalizzate ad accertare eventuali criticità o omissioni nelle attività di manutenzione e monitoraggio dei tratti interessati e quali interventi siano stati realizzati dal settembre 2024 a oggi per ridurre il rischio che episodi analoghi possano ripetersi.
Chiedono, infine, che l’amministrazione fornisca ai cittadini una relazione pubblica e dettagliata che ricostruisca le cause dell’evento, le responsabilità emerse e le azioni intraprese successivamente, ma anche se intende valutare l’erogazione di ulteriori contributi o forme di sostegno economico a favore delle famiglie e delle attività che hanno subito danni a causa dell’alluvione.