Questa mattina, sabato 28 giugno, dovrebbero arrivare informazioni più precise sulle lesione muscolare (praticamente certo che si tratti di un problema di questo tipo) che si è procurato Hien durante il primo tempo della gara contro il Giappone.
Il livello di gravità determinerà i tempi di recupero, ma in questo momento per il mondo atalantino è un dettaglio. Il difensore svedese, a meno di clamorose sorprese, ha finito il suo Mondiale e diventa dunque di determinante importanza sapere quanto dovrà stare fuori.
La speranza è ovviamente che si tratti di una cosa da poco, ma in attesa degli esami clinici è giusto valutare tutte le opzioni. Senza Hien, Sarri ha in rosa (per i due posti da centrale difensivo) Ahanor, Djimsiti, Scalvini e Kossounou, oltre a Kolasinac, mentre tra i terzini ci sono Bellanova (in partenza), Bernasconi e Zappacosta (più Bakker), senza dimenticare i già citati Kolasinac, Ahanor, Scalvini e Kossounou, che possono giocare da terzini bloccati.
Questo non significa che l’Atalanta non cambierà niente dietro, ma conferma il fatto che Sarri non ha preclusioni e vuole vedere i giocatori che già sono in gruppo. Se poi riterrà opportuno inserire qualcuno o cedere qualcuno, l’Atalanta si muoverà sui profili che attualmente sono sotto osservazione. Consapevoli che i 20 milioni più bonus che chiede la Lazio per Gila, se si trovasse l’accordo con lo spagnolo, non sarebbero un problema.