41.500 visitatori è il nuovo record raggiunto la Comicon Bergamo: la quarta edizione, andata in scena dal 26 al 28 giugno alla Fiera di Bergamo, ha segnato una crescita dell’8 per cento rispetto al 2025. Gli spazi di via Lunga hanno ospitato 220 ospiti italiani e internazionali, mostre, 200 eventi e una rassegna “off” in città. Nonostante la grande affluenza, tra visitatori ed espositori c’è stata un po’ di amarezza: per il caldo eccessivo che ha permeato i padiglioni nelle tre giornate di evento e per la disposizione degli stand dedicati agli artisti.
Tantissimi ospiti, una festa per tutti gli appassionati
Un nutrito calendario di appuntamenti e ospiti ha animato la quarta edizione di Comicon Bergamo: dal Giappone sono arrivati Yasuhiro Nightow, creatore di Trigun; Yasumi Matsuno, game designer di Final Fantasy XII e Final Fantasy Tactics; Yuji Horii, il creatore di Dragon Quest, per il quale decine di fan si sono messi in coda ore prima fuori dalle porte di via Lunga, così da assicurarsi uno dei pochissimi posti disponibili per il suo firmacopie. C’era anche Charlotte Hoepffner, interprete di Maelle nel noto videogioco Clair Obscur: Expedition 33.
Non sono mancati incontri, sfide tra fumettisti, giochi da tavolo, un’area interamente dedicata ai più piccoli, cibo (anche giapponese, come onigiri e gyoza) e cosplay, l’arte del rappresentare il proprio personaggio preferito, mentre i padiglioni pullulavano di carte Pokémon, peluche, gadget e accessori. Insomma: a Comicon Bergamo, ce n’è per tutti i gusti e, soprattutto, per tutte le età. Moltissime, infatti, le famiglie che hanno scelto di passare una giornata con i propri piccoli nei padiglioni della Fiera di via Lunga.
«Comicon Bergamo si conferma uno dei principali eventi del panorama nazionale nel settore dell’intrattenimento. Abbiamo superato il risultato del 2025 con una crescita dell’8 per cento, grazie al pubblico giunto da tutte le regioni settentrionali, con alcuni appassionati venuti persino dall’estero – dichiara Carlo Cigliano, amministratore delegato di Comicon — Un ringraziamento speciale alla sindaca di Bergamo, On. Elena Carnevali, che ha visitato il festival per porre le basi di un’ulteriore crescita dell’evento su tutto il territorio bergamasco».
«Mi è piaciuto molto visitare il Comicon e scoprire, di persona, come l’industria della creatività rappresenti un volano di grande importanza per qualsiasi territorio. Ospitare COMICON a Bergamo significa avere uno speciale osservatorio su segmenti culturali in forte fermento, capaci di contaminare linguaggi e avvicinare generazioni diverse», ha dichiarato la sindaca di Bergamo.
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Yasumi Matsuno
Yuji Horii
Caldo nei padiglioni e il nodo dell’Artist Alley
L’entusiasmo di una fiera grande e ricca come Comicon è stato, tuttavia, smorzato da alcuni disagi riscontrati da visitatori ed espositori. «Comicon Bergamo è una certezza – racconta Martina, un’habitué del mondo fieristico -, c’è sempre un programma ricco di cose da fare, c’è sempre qualcosa da vedere. Mi sono divertita, ma quest’anno non me la sono goduta come le precedenti edizioni: il motivo principale è l’eccessiva cappa di caldo che si è formata all’interno dei padiglioni, specialmente quello A. Sembrava che l’aria condizionata non funzionasse. Il che, unito alla moltitudine di gente, non ha fatto altro che aumentare all’estremo la temperatura».
Effettivamente, non c’era visitatore che non avesse in mano un ventilatore portatile o un ventaglio, anche improvvisato. «Fa troppo caldo – spiega Riccardo, che ha visitato la fiera per tutte e tre le giornate -. Venerdì si stava un po’ meglio. Sabato e domenica è stato infernale». «Anche qui in Artist Alley, dove noi espositori siamo chiusi fra tre mura e con un faretto puntato addosso, il caldo è diventato eccessivo. Abbiamo portato dei ventilatori, ma non è abbastanza». La Artist Alley è stata un altro punto dolente: solitamente si tratta della zona preferita dai visitatori, dove possono incontrare i propri artisti indipendenti preferiti.
«Quest’anno – racconta un’espositrice, che preferisce rimanere anonima – gli artisti sono stati ridotti all’osso e relegati in un angolo, di fronte a tavoli vuoti. Solo otto stand, in totale: alcuni miei clienti abituali mi hanno chiesto se fosse tutta qui, l’Artist Alley, raccontandomi di aver fatto fatica a trovarla. Anche perché sui cartelli non era scritto da nessuna parte, soltanto dalla mappa risultava. Un vero peccato, perché Comicon Bergamo è una fiera a cui ho sempre partecipato molto volentieri, ma che quest’anno non ci ha valorizzati».
A termine della tre-giorni di fiera, è arrivato l’annuncio: la quinta edizione di Comicon Bergamo si farà ed è in programma dal 25 al 27 giugno 2027.