In tutta la città

Si è chiusa un’edizione da record! Ben novemila presenze al Clamore Festival 2026

Dal 20 al 28 giugno, la kermesse musicale e culturale organizzata da Ink Club Aps ha portato esibizioni, talk, laboratori e arte in ogni angolo di Bergamo

Si è chiusa un’edizione da record! Ben novemila presenze al Clamore Festival 2026

È stato un successo straordinario. Non hanno dubbi gli organizzatori del Clamore Festival, la rassegna musicale e culturale diffusa che ha portato a Bergamo musica dal vivo, talk, laboratori ed eventi gratuiti in tutta la città per oltre una settimana, da sabato 20 a domenica 28 giugno. Le presenze registrate, alla fine, sono state circa novemila.

Gran parte del merito va sicuramente ai venti volontari e agli oltre quaranta proffesionisti (tra tecnici audio e luci, direttori di palco, fotografi, videomaker, baristi e maestranze dello spettacolo) coinvolti nella produzione, nella gestione dei punti ristoro e nel racconto visivo della manifestazione.

La fascia d’età più rappresentata è stata quella tra i 18 e i 25 anni (45 per cento degli iscritti), ma l’intergenerazionalità è stata comunque una caratteristica, dati che il 15 per cento dei partecipanti è stato over 45 e over 56. Da registrare come un team tecnico itinerante di Ink Club Radio si sia mosso tra i quartieri per registrare in multitraccia e filmare in alta definizione i live delle artiste, delle band femminili e dei progetti più giovani. Al termine della rassegna, a queste band è stato consegnato gratuitamente un kit promozionale professionale (Live EP e video live) per aiutarle ad abbattere le barriere d’ingresso nel mercato discografico nazionale.

Nel complesso, Clamore Festival si è confermato il vero osservatorio della musica indipendente in Lombardia, con 290 progetti iscritti, 800 singoli musicisti coinvolti e oltre 145 ore di musica diffusa in nove quartieri della città, rompendo i confini bergamaschi grazie a oltre il 25 per cento delle iscrizioni arrivate da fuori provincia. L’organizzatore di Ink Club Aps ha così ribadito il valore sociale della musica come strumento di benessere, aggregazione e crescita per le nuove generazioni, consolidando il festival non solo come evento, ma come piattaforma culturale capace di creare connessioni e opportunità concrete sul territorio.

«È stato indiscutibilmente l’anno dei record, un’edizione che ricorderemo a lungo per i numeri straordinari, la qualità artistica e un caldo davvero clamoroso – ha dichiarato Dimitri Sonzogni, direttore artistico della manifestazione -. Siamo partiti dal cuore della città, in Piazza Pontida, per poi diramarci su altri palchi dislocati nei quartieri, toccando parchi cittadini, mercati, piazze e locali storici. Ne è uscito un quadro variopinto e bellissimo che fotografa la vivacità della scena musicale lombarda e la grande sete di opportunità da parte degli artisti. Anche il nostro team è cresciuto accogliendo giovani competenze per gestire questa enorme espansione. Nonostante le temperature abbiano parzialmente penalizzato alcune fasce orarie, la voglia di esserci e di condividere l’arte all’ombra delle nostre oasi urbane è stata più forte del caldo. Un progetto nato nove anni fa con una manciata di palchi oggi risponde a un’esigenza reale del territorio: con lo staff siamo già al lavoro per capire come far evolvere e crescere ulteriormente Clamore in vista della decima edizione nel 2027».

L’edizione del 2026 si è aperta con il weekend inaugurale (20-21 giugno) in Piazza Pontida, che ha celebrato la Festa della Musica con una maratona di concerti presentata da Giovanni Ravasio. L’Ink Club si è confermato hub underground (21, 24, 26-28 giugno) con live, dj set e talk, mentre lunedì 22 la cargo-bike di Street Radio ha portato musica e interviste al mercato. Dal 25 al 28 la festa è esplosa nei quartieri coinvolgendo Nxt Bergamo, il Giardino La Crotta e, dal 26, anche Bikefellas, il Parco Olmi e i due palchi di Edoné. Per le famiglie ci sono stati i laboratori musicali gratuiti di Teresa Cavaioli (26-28 giugno) alla Crotta, a Loreto e alla Malpensata. Infine, si sono tenute le incursioni di Teatro Chapati al Parco Olmi (sabato 27) e la chiusura con i giochi in legno del Ludobus (domenica 28).

Novità assoluta di quest’anno è stata la Street Radio, il progetto socio-culturale e di partecipazione civica dell’Ink Club su una cargo bike attrezzata che ha unito mobilità sostenibile, radiofonia indipendente e coinvolgimento giovanile, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di relazione aperta. In quest’ottica di sostenibilità si è inserita perfettamente anche la collaborazione con BiGi di Atb, che ha promosso attivamente gli spostamenti eco-friendly tra i vari quartieri del festival tramite un codice sconto dedicato.