Ieri pomeriggio a pochi minuti dalle 18 a causa del maltempo, dopo una violenta grandinata accompagnata da forti raffiche di vento, inizialmente sembrava che la situazione stesse migliorando e invece non era così. Un ultimo boato ha squarciato il silenzio di Brembella, piccola frazione di Camerata Cornello a circa 900 metri di quota: un fulmine ha centrato il tetto di un’abitazione, provocando un incendio che ha reso la casa inagibile e distrutto impianti, arredi e parte della copertura.
Il fulmine e il rogo

Come riporta L’Eco di Bergamo la saetta è riuscita a colpire il tetto facendo crollare alcune tegole, mentre il fumo ha rapidamente invaso il secondo piano dell’abitazione, danneggiando mobili, infissi e finiture, molte delle quali appena installate. Successivamente il fulmine ha compromesso sia l’impianto elettrico sia quello idraulico, danneggiando anche le condutture dell’acqua.
In pochi minuti ha rischiato di andare in fumo il progetto di una donna di 40 anni, originaria del milanese, che aveva scelto Brembella per vivere immersa nella natura e nella tranquillità.
La proprietaria era fuori casa
La donna, proprietaria dell’immobile da due anni e residente nella frazione dallo scorso gennaio, stava completando i lavori di ristrutturazione dell’appartamento al secondo piano dell’edificio, che al piano terra ospita un’altra famiglia di villeggianti.
«Ero fuori con i miei due cani a fare una passeggiata quando è arrivato il nubifragio – ha raccontato la donna. – Mi sono riparata aspettando che smettesse di piovere. Ho sentito il tuono, ma non avrei mai immaginato che il fulmine avesse colpito proprio casa mia».
Ad accorgersi dell’incendio è stato un altro residente della frazione che, alcuni minuti dopo il boato, ha visto uscire il fumo dal tetto. Nel frattempo un blackout aveva interessato tutta Brembella. L’uomo ha immediatamente avvisato la proprietaria e allertato i Vigili del fuoco, intervenuti con una squadra da Zogno.
Danni ingenti all’abitazione
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Quando le fiamme sono state domate, il secondo piano risultava gravemente compromesso. Il rogo ha annerito le pareti, rovinato il rivestimento in legno, fuso una porta appena installata e distrutto gli impianti elettrico e idraulico, oltre a danneggiare gran parte degli arredi.
Per la piccola comunità di Brembella non si tratta del primo episodio. Già nel maggio 2023 un altro fulmine aveva colpito il tetto di un’abitazione distante una ventina di metri. Ancora oggi sono visibili i segni lasciati dall’incendio su un muro annerito.
La solidarietà della comunità
Nonostante i gravi danni, la proprietaria ha trovato il sostegno degli abitanti della frazione. C’è chi le ha offerto ospitalità per la notte, chi ha aiutato a recuperare gli alimenti dal freezer e chi ha coperto con teli di plastica l’apertura nel tetto per limitare ulteriori infiltrazioni.
Da oggi inizieranno anche le operazioni di pulizia e messa in sicurezza dell’abitazione. Un primo passo per permettere alla giovane proprietaria di ricominciare e, insieme a lei, continuare a credere nella rinascita di questa piccola frazione di montagna.