«Sono stanco di fare “slalom” tra i cespugli mentre passeggio col cane ogni mattina». Così un lettore segnala la presenza a Bergamo di siepi e sterpaglie che superano i cancelli dei giardini privati per invadere i marciapiedi vicini. Anche a Mozzo è stata registrata una situazione simile, tanto da spingere l’amministrazione a multare fino a 500 euro coloro che non potano siepi e piante private.
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Marciapiedi “invasi” dalla vegetazione
«Mi chiedo se il Comune di Bergamo non pensi di mandare i vigili a controllare, oltre alla circolazione delle auto, anche la viabilità della gente sui marciapiedi – scrive il lettore nella sua segnalazione – e magari obbligare i cittadini a pulire le sterpaglie che confluiscono sugli stessi».
Dalle immagini, non è stata indicata precisamente la zona cittadina interessata, si possono notare siepi, arbusti e vegetazione sbordare dai cancelli privati che costeggiano il marciapiede: in alcuni casi la “invasione” è più moderata, in altri occupa metà marciapiede o addirittura tocca terra.
La scelta di Mozzo
A Mozzo, per contrastare un problema simile, l’amministrazione ha dato un ultimatum ai residenti: coloro che, entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento, non abbiano rimosso rami secchi, abbattuto alberature pericolose, potato siepi o piante che invadono la sede stradale o limitano la visibilità della segnaletica, riceveranno fino a 500 euro di multa.
Il provvedimento è rivolto a tutti i proprietari, possessori o conduttori di fondi agricoli, aree private e terreni confinanti con strade, marciapiedi, piste ciclopedonali, sentieri e parcheggi pubblici. Viene dunque da domandarsi se anche in città, vista la segnalazione, non possa essere adottata una misura simile al “modello” mozzese.