Dalmine si prepara a vivere una delle ricorrenze più sentite della sua storia, trasformando il dolore del passato in un luogo di vicinanza e ricordo per tuttala comunità.
In occasione dell’ottantaduesimo anniversario del devastante bombardamento che colpì la città 82 anni fa, lunedì 6 luglio, alle 8.30, si inaugurerà ufficialmente il nuovo “Parco VI luglio 1944”.
Si tratta di un’area verde situata tra via Rezzara e via Don Minzoni, adiacente al cimitero napoleonico, che accoglierà ben 67 nuovi alberi. Ogni pianta rappresenterà simbolicamente un cittadino dalminese strappato alla vita in quella tragica mattinata. Tra le vittime ricordate tra le fronde del nuovo parco vi è anche il nonno dell’attuale assessore all’Ambiente Michele Sorti, a testimonianza di un legame storico e personale profondo che unisce l’odierna comunità a quel tragico evento.
«Abbiamo realizzato questo nuovo parco su suggerimento di una cittadina – spiega Sorti -. Lo abbiamo fatto subito nostro perché ricordare è importante. Abbiamo piantato 67 alberi, uno per ogni vittima dalminese, abbiamo creato un’aula all’aperto e presto lo collegheremo direttamente all’ingresso del cimitero napoleonico, che inaugureremo anch’esso il 6 luglio».
Oltre all’aula didattica immersa nel verde, ci saranno due totem informativi per permettere a tutti i visitatori, e in particolare alle nuove generazioni, di approfondire i fatti storici del 6 luglio 1944 e di comprendere le origini del progetto.
Quella del bombardamento resta una ferita impressa nella memoria collettiva della città. Intorno alle 11 di quel 6 luglio 1944, due ondate di aerei americani sganciarono 77 tonnellate di bombe sulla Dalmine (…)