in via moroni

No alle panchine anti-clochard delle pensiline e-Brt: l’appello di Sinistra Italiana Bergamo

Le nuove sedute hanno un bracciolo centrale «deliberatamente progettato per impedire alle persone più vulnerabili di trovare riparo»

No alle panchine anti-clochard delle pensiline e-Brt: l’appello di Sinistra Italiana Bergamo

«La sbarra metallica posizionata al centro delle nuove panchine delle pensiline di e-Brt in via Moroni a Bergamo non è un bracciolo per il comfort degli utenti, ma una “barriera anti-clochard” deliberatamente progettata per impedire alle persone più vulnerabili e ai senza dimora di trovare un riparo temporaneo». Con queste parole Alfredo Di Sirio, segretario provinciale di Sinistra Italiana Bergamo interviene sull’arredo urbano installato nelle pensiline della nuova linea di autobus e-Brt.

«Colpiscono anche i più fragili, come anziani e donne in gravidanza»

«e-Brt è un’infrastruttura nuova di zecca, presentata all’insegna dell’efficienza, dell’innovazione e della modernità. Eppure – prosegue il segretario provinciale di Sinistra Italiana – dietro la retorica del decoro urbano si nasconde già la logica dell’esclusione. Inaugurare una linea di trasporti all’avanguardia utilizzando l’arredo urbano per nascondere o “scacciare” visivamente la marginalità sociale è un atto di profondo cinismo che non possiamo accettare».

Per Sinistra Italiana Bergamo, le povertà non si cancellano rendendo le panchine volutamente scomode o inagibili per il riposo temporaneo, ma si affrontano strutturalmente attraverso politiche inclusive, potenziamento dei servizi sociali e progetti di accoglienza reali e dignitosi. «Lo spazio pubblico – continua Di Sirio – deve unire, non escludere, a partire dalle panchine delle nostre pensiline del trasporto pubblico, che per definizione appartengono a tutta la cittadinanza».

L’architettura ostile, prosegue il gruppo, è un «boomerang per tutta la cittadinanza». Non esclude «solo i clochard», ma «penalizza anziani, che non possono stendersi in caso di malore, donne in gravidanza, genitori con passeggini e persone con disabilità che necessitano di spazi flessibili e non “scatolati”». Ma anche «degrada lo spazio pubblico, impedisce la convivialità e la possibilità di stringersi per fare posto» e «trasmette un messaggio psicologico di diffidenza e controllo, il design diventa punitivo invece che accogliente».

Le risorse pubbliche, spiega Sinistra Italiana Bergamo, sono in questo caso usate «per “togliere” anziché “dare”: in un’opera avveniristica, si investono fondi della comunità per progettare elementi il cui unico scopo è ridurre l’utilità e il comfort di un bene comune». Conclude così Di Sirio: «Per questa ragione, Sinistra Italiana Bergamo chiede all’amministrazione e Atb di intervenire con urgenza per rimuovere immediatamente questi dispositivi escludenti da tutte le pensiline dell’e-Brt. Bergamo non può e non deve perdere la sua umanità. Basta con l’architettura ostile nella nostra città: scegliamo la solidarietà e l’inclusione».