Truffa

Medico in pensione raggirato e privato dei suoi beni: sequestrati una villa e un conto, due indagati

L'anziano, residente nella Bergamasca, affetto da un grave decadimento cognitivo, avrebbe venduto la propria casa a un terzo del suo valore e consegnato denaro e una carta prepagata. La Guardia di Finanza contesta a due persone la circonvenzione di incapace

Medico in pensione raggirato e privato dei suoi beni: sequestrati una villa e un conto, due indagati

Quando l’anziano è stato trasferito nel Regno Unito, dove vivono alcuni suoi familiari, la sua villa era già stata venduta a un prezzo molto inferiore al valore di mercato. Ma, secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza di Bergamo, lo sfruttamento economico non si sarebbe fermato lì: anche dopo il ricovero dell’uomo in una struttura specializzata, la sua carta prepagata avrebbe continuato a essere utilizzata per fare acquisti.

Due indagati

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo, riguarda un medico di origine straniera residente in provincia, affetto da una grave compromissione delle capacità cognitive e fisiche. A conclusione delle prime attività investigative, due persone residenti in provincia di Milano sono state iscritte nel registro degli indagati con l’accusa di circonvenzione di persona incapace. Il giudice ha inoltre disposto il sequestro preventivo di un immobile e di un rapporto bancario riconducibile alla carta prepagata dell’anziano, fino alla concorrenza del presunto profitto ottenuto.

Come è nata l’inchiesta

L’inchiesta è nata dopo la richiesta presentata dal Comune di residenza della vittima al Tribunale di Bergamo per la nomina di un amministratore di sostegno. Proprio gli accertamenti svolti nell’ambito di quella procedura civile hanno fatto emergere elementi ritenuti di possibile rilievo penale, poi approfonditi dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria.

Secondo gli investigatori, un uomo e una donna avrebbero conosciuto il medico nel corso del 2025 e, approfittando delle sue condizioni di fragilità, lo avrebbero convinto a cedere la propria villa con terreno, situata nella Bergamasca, per 75 mila euro, nonostante il suo valore commerciale fosse stimato in circa 225 mila euro.

Il trasferimento nel Regno Unito

La compravendita sarebbe stata formalizzata nel dicembre dello scorso anno davanti a un notaio della provincia di Milano. Pochi giorni più tardi l’anziano si sarebbe trasferito nel Regno Unito, dove nei primi mesi del 2026 è stato ricoverato in una struttura specializzata per la cura di patologie neurodegenerative, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Le successive verifiche bancarie avrebbero permesso di ricostruire un ulteriore tassello della vicenda. Oltre all’immobile, i due indagati si sarebbero fatti consegnare somme di denaro e una carta prepagata intestata al medico. Approfittando della sua assenza dall’Italia, avrebbero continuato a utilizzarla nel corso del 2026 per effettuare acquisti in esercizi commerciali della provincia di Milano, spendendo complessivamente quasi 10 mila euro.

Le perquisizioni

Durante le perquisizioni eseguite nei giorni scorsi nel Milanese, i finanzieri hanno inoltre trovato la carta prepagata ancora nella disponibilità dei due indagati, elemento che, secondo gli inquirenti, rafforza il quadro investigativo.

La Guardia di Finanza sottolinea come l’operazione richiami l’attenzione su un fenomeno particolarmente delicato, quello degli abusi patrimoniali ai danni di persone anziane e vulnerabili.