Da una piccola bottega artigiana a realtà manifatturiera attiva nelle principali filiere industriali italiane e internazionali. Gualini Lamiere International di Bolgare ha celebrato i suoi 70 anni di attività con un evento ospitato venerdì 3 luglio al Castello Visconteo di Cassano d’Adda (provincia di Milano) insieme a dipendenti, collaboratori, clienti, fornitori, partner e istituzioni.
Un anniversario che coincide con una fase di forte crescita: dopo aver chiuso il 2024 con un fatturato di 12,3 milioni di euro e il 2025 con 14,4 milioni, l’azienda punta a superare nel 2026 la soglia dei 17 milioni di euro.
Investimenti per sostenere la crescita
A trainare lo sviluppo è un nuovo piano di investimenti industriali. Entro la fine del 2026 entreranno in funzione un impianto laser ad alta automazione da 12 kW con tecnologia bevel e due nuove calandre. Solo nel 2026 gli investimenti previsti ammontano a circa 1,45 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno ulteriori 1,3 milioni nel biennio 2027-2028.
Le nuove tecnologie saranno installate nell’attuale stabilimento di 20 mila metri quadrati coperti, ampliando un parco macchine che comprende già impianti di taglio laser e plasma, piegatrici, sistemi robotizzati di saldatura, una fresalesatrice di grandi dimensioni, oltre agli impianti di verniciatura e sabbiatura.
Dall’artigianato all’industria internazionale

Fondata 70 anni fa a Bolgare dal Cavalier Lorenzo Gualini con una forgia e un’incudine, l’azienda ha saputo evolversi affrontando passaggi complessi, dall’alluvione del 1979 alle crisi economiche, fino alla realizzazione del nuovo stabilimento nel 2019, pochi mesi prima dello scoppio della pandemia.
Oggi Gualini opera in comparti ad alto contenuto tecnologico, dai sistemi per la difesa alle infrastrutture energetiche, dall’impiantistica navale ai grandi progetti industriali, collaborando con partner nazionali e internazionali. Pur con un export diretto limitato, circa l’80% del fatturato è legato a impianti e infrastrutture destinati ai mercati esteri.
Innovazione e intelligenza artificiale

L’innovazione ha accompagnato ogni fase della crescita aziendale, dai primi sistemi informatici introdotti negli anni Ottanta al laser tridimensionale installato negli anni Novanta, tra i più avanzati d’Europa.
Negli ultimi anni l’azienda ha avviato anche un percorso di integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi organizzativi, con applicazioni dedicate alla gestione degli ordini, alla pianificazione delle attività e all’ottimizzazione della produzione, con l’obiettivo di migliorare efficienza e coordinamento.
Le persone al centro dello sviluppo

Oggi Gualini conta 75 collaboratori, con un’età media di 38 anni, e investe ogni anno oltre 2.000 ore nella formazione del personale. In un settore tradizionalmente maschile, la presenza femminile rappresenta circa l’11% dell’organico e comprende anche ruoli di responsabilità.
Alla guida dell’azienda da oltre trent’anni c’è Miriam Gualini, affiancata dalla terza generazione della famiglia, rappresentata da Marco Travella Gualini, che raccoglierà l’eredità imprenditoriale puntando su innovazione, investimenti e continuità.
Una serata tra memoria e futuro
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A ripercorrere la storia dell’azienda durante la serata è stato l’attore e doppiatore Francesco Pannofino, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso i sette decenni di attività, con il supporto di video dedicati ai momenti più significativi della crescita dell’impresa.
All’evento hanno partecipato anche Giovanni Malanchini, consigliere di Regione Lombardia, Giovanni Zambonelli, presidente della Camera di Commercio di Bergamo, Massimiliano Cacciavillani, vicepresidente di Confindustria Bergamo, e Gianluca D’Urso, professore dell’Università degli Studi di Bergamo.
Nel corso della serata sono stati premiati alcuni collaboratori che hanno contribuito alla crescita dell’azienda e, per celebrare il traguardo, Miriam Gualini e Marco Travella Gualini hanno sigillato una capsula del tempo contenente ricordi, testimonianze e pensieri raccolti in questi primi 70 anni di storia. Sarà riaperta tra dieci anni.
Miriam Gualini: «La nostra forza sono le persone»
«I numeri raccontano una crescita – ha dichiarato l’amministratore delegato Miriam Gualini – ma la nostra storia è fatta soprattutto di persone e di scelte. Abbiamo attraversato alluvioni, crisi economiche ed emergenze sanitarie e ogni volta abbiamo scelto di restare e ricostruire. Settant’anni rappresentano un traguardo da celebrare, ma anche una base da cui ripartire».
Successivamente ha aggiunto: «Ogni risultato porta il volto delle persone che lo hanno reso possibile. Questi settant’anni appartengono a chi ha condiviso il lavoro quotidiano, le responsabilità, le difficoltà e le soddisfazioni che hanno accompagnato la crescita dell’azienda. Insieme continueremo a scrivere le prossime pagine della nostra storia».