Un incubo a occhi aperti, quello vissuto nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 luglio dai titolari dell’agriturismo Cà Fenile, in località Brumano sopra Alzano Lombardo. Una zona isolata, dove i coniugi Massimo Rizzi, 47 anni, e Daniela Zambonelli vivono e lavorano e che è stata presa di mira da un gruppo di tre banditi che hanno fatto irruzione portando via denaro e preziosi per 50 mila euro circa, ottenuti picchiando il 47enne. Nella stanza accanto dormivano le figliolette della coppia che, per fortuna, non si sono svegliate.
Il timore che le figlie si svegliassero
A raccontare la vicenda è stato L’Eco di Bergamo. Erano circa le 2 di notte quando i tre uomini, con il volto coperto da un passamontagna, disarmati ma corpulenti e con accento dell’Est europeo, sono arrivati in macchina nella località dove sorge l’agriturismo che i due coniugi hanno ristrutturato nel 2016 e trasformato in una struttura ricettiva con quattro suite, particolarmente amata dai turisti stranieri.
Hanno parcheggiato il mezzo in una strada tra di boschi e poi hanno approfittato di una finestra aperta per introdursi in casa della famiglia Rizzi, che si trova nello stesso stabile dell’agriturismo. Una volta dentro, si mettono alla ricerca della cassaforte e, non trovandola, svegliano la coppia per sapere dove si trova. Non c’è, replica il 47enne, che cerca di reagire. Loro pensano si tratti di una finta, ma è la verità.
Pur essendo disarmati, i tre uomini hanno una stazza corpulenta: iniziano così a picchiare il 47enne, che accusa le botte e cerca di difendersi senza urlare per non svegliare le figlie piccole, che si trovano nella stanza accanto e stanno dormendo. La paura più grande dei due genitori è che possano svegliarsi e restare traumatizzate da ciò che stava accadendo. Con la violenza, i banditi si fanno dire dove si trovano orologi preziosi e denaro.
Il bottino è di 50 mila euro circa: lo prendono e si dileguano. È già passata più di un’ora: sono le 3.09 quando arriva la chiamata al numero unico di emergenza, fatta dallo stesso Rizzi. L’ambulanza e i carabinieri di Bergamo si recano sul posto per soccorrere il 47enne ed effettuare i primi rilievi del caso: le forze dell’ordine, coordinate dalla pm Carlotta de Luca, esamineranno i filmati delle videocamere di sorveglianza per risalire all’identità dei rapinatori, che sono stati immortalati mentre fuggivano in direzione Bergamo.