Non si ferma l’ondata di furti che sta colpendo negozi e attività commerciali della Bergamasca. Durate il weekend scorso ad esser protagonista è stato il punto vendita “Le Matte” di Azzano San Paolo, che nella nottata tra sabato 4 e domenica 5 luglio è stato preso di mira dai ladri. Per la catena di abbigliamento si tratta della quarta spaccata subita da marzo. Questa volta, però, i malviventi sono stati costretti a fuggire dopo l’attivazione dell’allarme, senza riuscire a portare via denaro.
Quattro colpi in pochi mesi

Come riporta il Corriere Bergamo, a raccontarne l’accaduto è stata Francesca Zambaiti, titolare della catena d’abbigliamento: «È la quarta spaccata che subiamo da marzo. Il primo colpo è stato nel negozio di Isso, dove hanno rubato circa 20 mila euro, poi a Seriate con un bottino di 5mila euro. Nei punti vendita di Cologno al Serio e di Azzano San Paolo, invece, non sono riusciti a prendere nulla».
L’ultimo tentativo di furto è avvenuto durante la notte, quando due persone, con il volto coperto, sono arrivate a bordo di un furgone bianco. Dopo aver sfondato la vetrina con un piede di porco, sono entrate nel negozio, ma l’allarme le ha costrette ad allontanarsi prima di riuscire ad aprire la cassaforte.
«Sono sempre gli stessi»
Secondo la titolare, dietro ai quattro episodi ci sarebbero gli stessi responsabili: «Ho visto le immagini delle telecamere di videosorveglianza e sono convinta che siano sempre le stesse persone. Anche il furgone bianco è identico in tutti e quattro i furti. Ci hanno preso di mira, sanno dove si trovano le casseforti e continuano a colpirci».
Dalle immagini emerge un modus operandi ormai consolidato. I ladri, infatti, ignorano completamente la merce esposta e si dirigono immediatamente verso la cassaforte, cercando di forzarla con una mazza: «L’unica volta in cui sono riusciti a prendere i soldi è stato perché quella cassaforte era diversa dalle altre», ha spiegato Zambaiti.
Lo sfogo della titolare
Dopo quattro assalti in pochi mesi, la preoccupazione lascia spazio anche all’amarezza: «Ormai nella Bergamasca i ladri stanno facendo man bassa. La mia paura è che non vengano individuati e che, se oggi è toccato a me, domani possa succedere a qualcun altro. Noi lavoriamo, investiamo e creiamo posti di lavoro, ma siamo noi a non sentirci al sicuro».
Infine l’appello alle istituzioni e alle Forze dell’Ordine: «Credo che serva fare qualcosa in più per tutelare i cittadini e chi ogni giorno manda avanti un’attività».