Faceva il medico

L’ex sindaco di Rivolta, Giovanni Sgroi, condannato a oltre tre anni di reclusione per violenza sessuale

A fare scattare le indagini la denuncia di una paziente di 24 anni. C'è un secondo filone di indagine ancora aperto, su cui dovrà decidere il Tribunale di Bergamo

L’ex sindaco di Rivolta, Giovanni Sgroi, condannato a oltre tre anni di reclusione per violenza sessuale

La richiesta avanzata dal pm era di tre anni e cinque mesi di reclusione. Domanda di fatto accolta quasi totalmente dal Tribunale di Milano, che la mattina di oggi (mercoledì 8 luglio) ha condannato a tre anni, tre mesi e tre giorni di reclusione il medico Giovanni Sgroi, ex sindaco di Rivolta, riconosciuto colpevole di violenza sessuale ai danni di quattro pazienti.

Il lungo iter giudiziario

Come riporta PrimaTreviglio, la sentenza è giunta al termine di un procedimento giudiziario lungo e complesso, caratterizzato da diversi rinvii. Prima dell’apertura del processo, la difesa aveva raggiunto un accordo risarcitorio con le quattro donne che avevano presentato denuncia. Una scelta che ha portato le vittime a non costituirsi parte civile nel dibattimento. Richiesta che, invece, era stata avanzata dall’Ordine dei medici di Milano, ma poi non accolta.

La difesa farà ricorso

Nell’ultima udienza, l’avvocato Domenico Chindamo, legale di Sgroi, aveva richiesto una riqualificazione del capo d’imputazione, chiedendo che i fatti venissero ricondotti a un’ipotesi meno grave, pur rimanendo nell’ambito dei reati di violenza sessuale.

Questa richiesta è stata respinta dal collegio giudicante, che ha invece accolto quasi in toto quella avanzata dal pubblico ministero. Per sapere il ragionamento che ha portato a tale decisione bisognerà attendere il deposito delle motivazioni, che avverrà nelle prossime settimane.

Per ora l’ex primo cittadino agli arresti domiciliari, dove si trova dal maggio del 2025, mentre la difesa ha già annunciato che presenterà ricorso.

Il secondo filone d’indagine

Le indagini erano partite dalla denuncia di una paziente di 24 anni che si era rivolta in un centro polispecialistico di Pozzuolo Martesana, dove Sgroi riceveva in regime di libera professione dopo essere andato in pensione, ricoprendo anche l’incarico di direttore sanitario, per una visita gastroenterologica.

Durante le indagini, a questi episodi si sono aggiunte altre cinque denunce di altre cinque donne, che avrebbero però subito violenze da parte di Sgroi in una clinica della provincia di Bergamo. Questo secondo filone di indagini sta proseguendo parallelamente al primo, giunto a sentenza, e verrà giudicato dal tribunale territorialmente competente, ovvero quello di Bergamo. Si era aggiunta anche la testimonianza di una donna che avrebbe subito gli stessi abusi negli anni Novanta, fatti – in questo caso – ormai prescritti.