Un percorso che invita a fermarsi, osservare e ascoltare ciò che spesso resta invisibile. È questo lo spirito di Corpi in scena: la materia dell’anima, la mostra di sculture dell’artista Beatrice Paganessi, che sarà inaugurata venerdì 10 luglio alle 19 nella Sala Scanapà di Palazzo Donizetti, a Castione della Presolana. L’iniziativa è promossa grazie alla collaborazione tra il Comune e la Pro Loco.
Un viaggio tra corpo e interiorità

Le opere della giovane artista seriana, immerse nel buio della sala espositiva, accompagnano il visitatore in un’esperienza che trasforma il silenzio in consapevolezza e l’arte in occasione di incontro.
Il percorso indaga la scultura ceramica come linguaggio privilegiato per esplorare il corpo, l’identità e le dimensioni più profonde dell’esperienza umana. Nella ricerca di Beatrice Paganessi il corpo non è soltanto una figura da rappresentare, ma diventa uno spazio simbolico, custode di emozioni, memoria e storie personali.
La materia che racconta emozioni

Le sculture instaurano un dialogo continuo tra forma e materia, tra presenza fisica e tensione interiore. Le figure sembrano emergere dalla ceramica stessa, attraversate da fragilità, movimento e silenzi che invitano lo spettatore a una riflessione personale.
La ceramica, materiale antico e profondamente legato al gesto creativo, diventa così il mezzo attraverso cui dare forma all’interiorità. Le superfici conservano imperfezioni e tracce della lavorazione, trasformandosi in una sorta di pelle che mette in relazione ciò che è visibile con ciò che rimane nascosto.
Un’iniziativa a sostegno delle donne
La mostra si propone come un percorso immersivo capace di intrecciare arte visiva, teatro e riflessione. Il corpo diventa metafora di emozioni, trasformazioni e vulnerabilità condivise, offrendo al pubblico un’esperienza sensibile e coinvolgente. L’esposizione sarà visitabile ad ingresso libero dal 10 al 17 luglio, ogni giorno dalle 17 alle 22.
L’intero ricavato della mostra sarà devoluto al Centro Antiviolenza “Ascolta Chi Parla”, contribuendo a sostenere le attività a favore delle donne vittime di violenza. Un’iniziativa che unisce il valore dell’arte a un importante messaggio di solidarietà e impegno sociale.