Due cittadini georgiani sono stati arrestati dalla polizia di Stato all’alba di mercoledì 7 luglio: stavano compiendo un furto all’interno di un appartamento. L’intervento è scattato alle 5, quando un residente di via Rossini a Bergamo ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
L’uomo aveva sentito il rumore di un vetro infranto e, affacciandosi dalla sua finestra al quarto piano, aveva visto alcune persone muoversi verso l’interno di un’abitazione al secondo piano. Probabilmente i malviventi hanno raggiunto la casa arrampicandosi lungo le tubature del metano.
Mentre alcuni agenti hanno cinturato l’area per impedire ogni possibile via di fuga ai ladri, altri poliziotti hanno tentato di accedere dall’ingresso principale dell’abitazione. La porta blindata, chiusa con più mandate, ha però impedito loro l’ingresso. Sono stati quindi contattati i Vigili del fuoco, che con l’ausilio dell’autoscala hanno permesso agli agenti di raggiungere la finestra. Da lì due di loro sono entrati in camera da letto e hanno sorpreso i due furfanti: sono stati bloccati.
I due uomini avevano messo completamente a soqquadro l’appartamento: mobili e cassetti erano stati rovistati e, nella stanza in cui i due sono stati fermati, gli agenti hanno recuperato un sacchetto contenente numerosi monili in oro. Portati in Questura per gli accertamenti del caso, i due soggetti, classe 1994 e 1992, sono stati arrestati per tentato furto in abitazione.
Le verifiche sull’identità degli uomini hanno inoltre consentito di accertare e che uno dei due era già stato rimpatriato il 22 agosto 2024 con accompagnamento alla frontiera ed era destinatario di un divieto di reingresso in Italia per cinque anni, disposto dal prefetto di Milano. Per tale motivo è stato arrestato anche per il reato di reingresso illegale nel territorio nazionale.
Entrambi gli arrestati sono statipoi sottoposti a giudizio con rito direttissimo, svoltosi nel primo pomeriggio di ieri e all’esito del quale gli arresti sono stati convalidati e per entrambi è stata disposta la custodia cautelare in carcere in attesa dell’udienza.