Ecco perché

Le famiglie di Levate difendono con una lettera aperta il campo scuola degli Alpini

Un articolo online aveva criticato la marcia finale del progetto di Levate, sollevando interrogativi sul messaggio educativo trasmesso ai più giovani

Le famiglie di Levate difendono con una lettera aperta il campo scuola degli Alpini

A inizio giugno, un articolo pubblicato dalla testata locale Bergamonews aveva acceso il dibattito sul campo scuola organizzato dagli Alpini a Levate per gli alunni delle classi quinte della primaria e delle terze medie, svoltosi dal 21 al 24 maggio.

Il pezzo interpretava la sfilata conclusiva dei ragazzi per le vie del paese come un richiamo all’addestramento militare, sollevando interrogativi sul messaggio educativo trasmesso ai più giovani.

La vicenda ha suscitato una pronta reazione da parte di numerosi genitori degli studenti coinvolti, che hanno deciso di intervenire pubblicamente con una lettera aperta per raccontare il loro punto di vista e difendere il valore formativo dell’iniziativa.

Nel documento, le famiglie esprimono amarezza per quella che ritengono una lettura parziale dell’evento. Secondo i genitori, infatti, l’attenzione si sarebbe concentrata solo sulla marcia finale, trascurando il percorso educativo sviluppato durante quattro giorni di attività all’aperto.

Un’esperienza che, sottolineano, ha permesso ai ragazzi di acquisire conoscenze pratiche legate alla sicurezza, al primo soccorso, all’orientamento sul territorio e alla gestione delle emergenze, oltre a favorire autonomia personale, spirito di collaborazione e capacità di vivere in gruppo.

Dormire in tenda, condividere gli spazi comuni, rinunciare agli smartphone e affrontare insieme le piccole difficoltà della quotidianità sono stati, secondo le famiglie, gli elementi più significativi del campo scuola. Un’occasione di crescita che molti ragazzi aspettavano da mesi (…)

Continua a leggere sul PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 16 luglio, o in edizione digitale QUI