La prossima apertura della nuova residenza sanitaria assistenziale “Green Resort” in località cascina Ceresola a Zanica, una struttura da 120 posti letto con camere singole realizzata dall’impresa Nodari, si porta dietro uno strascico di polemiche che dall’aula del Consiglio comunale si è riversato prepotentemente sui social e nel dibattito pubblico del paese.
Al centro della contesa c’è l’accordo strategico che ha radici nel luglio 2022, quando l’amministrazione approvò il dimezzamento degli oneri di costruzione per la struttura privata in cambio di tariffe agevolate e accesso prioritario per i residenti.
Un’operazione che la maggioranza guidata dal sindaco Luigi Locatelli difende come un investimento lungimirante e che l’opposizione bolla invece come un favore a pochi a discapito della collettività: «Il Comune ha rinunciato a 340 mila euro una tantum per far risparmiare ai cittadini 250 mila euro all’anno. E la minoranza Zanica Civica? Avrebbe preferito l’uovo subito, noi la gallina ogni giorno a beneficio dei cittadini».
La maggioranza ha poi voluto ricostruire la cronistoria dell’opera, ricordando le critiche ricevute nel 2019, quando venne confermata una sanzione di 50 mila euro per ogni anno di ritardo nella costruzione: «La minoranza di allora dichiarava: “Sappiamo tutti che la Rsa non verrà mai costruita”. E infatti la Rsa verrà inaugurata a breve».
Entrando nel merito delle cifre, Zanica Futuro Comune sottolinea che, nonostante lo sconto sugli oneri, l’ente ha comunque incassato 400 mila euro per i ritardi della ditta e che i dieci posti a tariffa calmierata garantiranno un risparmio netto di circa 70 euro al giorno a ospite rispetto alle strutture non contrattualizzate.
La lista di maggioranza ricorda inoltre che (…)