Dal 16 al 19 luglio, Bergamo torna a essere uno dei principali punti di riferimento della scena punk rock internazionale grazie alla nona edizione del Punk Rock Raduno.
Oltre 50 artisti provenienti da quattro continenti, concerti gratuiti e un ricco calendario di eventi diffusi trasformeranno la città in un grande palcoscenico a cielo aperto, dimostrando come la musica possa ancora creare relazioni, inclusione e senso di comunità.
Un festival che cresce senza perdere la sua identità
GUARDA LA GALLERY (3 foto)
Quella che dieci anni fa sembrava un’idea ambiziosa è oggi una realtà consolidata. Ogni estate migliaia di appassionati arrivano a Bergamo da tutta Europa, dalle Americhe, dal Giappone e dall’Australia per partecipare a un festival che, pur crescendo di anno in anno, ha mantenuto intatto il proprio spirito indipendente.
Completamente gratuito e organizzato quasi esclusivamente da volontari, il Punk Rock Raduno propone quattro giorni di concerti, mostre, workshop, presentazioni, mercatini del disco, cinema, serigrafia, attività per famiglie e incontri distribuiti in numerosi luoghi della città.
L’edizione 2026 è racchiusa nel motto “Make Your Own Kind of Music”, un invito a trovare la propria voce e a trasformare idee, emozioni ed energie in qualcosa di concreto. Un messaggio che interpreta il “Do It Yourself” come un modo di vivere capace di creare partecipazione e comunità.
Il punk rock entra nelle scuole

L’edizione 2026 nasce anche da una riflessione maturata dopo la scomparsa di Emma Sofia e Marlene, due giovani che facevano parte della famiglia del Punk Rock Raduno e alle quali saranno dedicati i due palchi principali del festival.
Da questa esperienza è nato “Punk Rock Raduno Goes Back to School”, un progetto sviluppato durante l’inverno insieme all’Istituto Caniana per coinvolgere gli studenti in un percorso dedicato alla creatività e all’espressione personale. Non un semplice concorso grafico, ma un laboratorio sul valore del “Do It Yourself” come strumento per trasformare idee, emozioni e fragilità in opportunità di crescita.
L’iniziativa ha coinvolto quattro classi dell’istituto, producendo oltre sessanta elaborati originali. Tre studenti sono stati premiati con una borsa di studio sostenuta dal festival insieme a Libreria Palomar e Bandcamp, mentre la grafica vincitrice diventerà la shopper ufficiale del Punk Rock Raduno 9, realizzata attraverso un laboratorio di serigrafia guidato dal docente dello Ied Paolo Proserpio.
Il risultato più significativo è arrivato spontaneamente: molti studenti hanno scelto di partecipare al festival come volontari, fotografi, artisti e collaboratori, entrando a far parte della comunità costruita dal Raduno in quasi dieci anni di attività.
Bergamo diventa il festival

Il Punk Rock Raduno continua a distinguersi per il suo formato diffuso, che coinvolge l’intera città. Accanto ai concerti trovano spazio librerie indipendenti, officine di biciclette, circoli, parchi, spazi culturali e locali che, per quattro giorni, diventano parte integrante del festival.
Il programma comprende workshop, presentazioni di libri, mostre fotografiche, mercatini del disco, laboratori creativi, attività per bambini, proiezioni cinematografiche, tattoo corner, concerti acustici e momenti di incontro che trasformano Bergamo in una comunità internazionale temporanea.
Anche quest’anno il festival rinnova la collaborazione con numerose attività commerciali cittadine, che offriranno sconti ai partecipanti, e promuove la mobilità sostenibile grazie ad accordi con i servizi di bike sharing e monopattini elettrici.
Il festival inizia in aeroporto
Tra le principali novità dell’edizione 2026 c’è “Gate 1234!”, il progetto nato dalla collaborazione con Sacbo e steelbloom che porterà, per la prima volta, concerti punk rock all’interno dell’aeroporto di Orio al Serio.
Mercoledì 15 luglio, alla vigilia dell’apertura ufficiale del festival, l’area steelbloom oltre i controlli di sicurezza ospiterà una serie di live riservati ai passeggeri in arrivo e in partenza. Un’iniziativa simbolica che accoglierà i visitatori fin dal loro arrivo, trasformando l’aeroporto nel primo palco del Punk Rock Raduno 2026.
Oltre 50 artisti da quattro continenti
La lineup conferma il respiro internazionale della manifestazione con oltre cinquanta artisti provenienti da Europa, Stati Uniti e Giappone.
Tra gli ospiti più attesi figurano The Dwarves, storica band del punk americano; Pansy Division, pionieri della rappresentazione LGBTQ+ nella scena punk internazionale; The Queers, tra i nomi simbolo del pop punk mondiale; i giapponesi Kingons; Kepi Ghoulie, fondatore dei Groovie Ghoulies; oltre agli italiani Giuda e Nabat, protagonisti della scena nazionale.
Completano il cartellone M.O.T.O., The Apers, Bee Bee Sea, Prison Affair, Discomostro, Lone Wolf, The Raging Nathans, Succo Marcio, Riccobellis e numerosi altri artisti, insieme al Rookie Stage, il palco dedicato alle band emergenti.
Una comunità prima ancora di un festival

Negli anni il Punk Rock Raduno è diventato molto più di una manifestazione musicale. È una rete internazionale di persone che ogni estate si ritrova a Bergamo per condividere musica, idee, tempo e competenze, mantenendo vivo un modello culturale fondato su accessibilità, volontariato e partecipazione.
Infine, «No Racism. No Homophobia. No Violence. All Ages. Make Your Own Kind of Music»: più che uno slogan, è il manifesto di una comunità che unisce musicisti, volontari, illustratori, fotografi, famiglie e semplici curiosi. Per quattro giorni quella comunità prende forma e rende il Punk Rock Raduno qualcosa che va ben oltre un festival musicale.