Altro che tregua finita...

Maltempo: vento, fulmini e maxi grandine colpiscono la Bergamasca

Con i temporali fortunatamente non è stato registrato nessun danno rilevante come a inizio luglio. Interessate le valli e medio-alto Sebino

Maltempo: vento, fulmini e maxi grandine colpiscono la Bergamasca

Dopo due settimane di “tregua” il maltempo è tornato a farsi sentire in Bergamasca. Nella serata di ieri (martedì 14 luglio) un’intensa perturbazione ha attraversato diverse aree della provincia di Bergamo, interessando in particolare le Valli e il medio-alto Sebino con: forti raffiche di vento, frequenti fulmini e chicchi di grandine di grandi dimensioni.

Temporali intensi, ma danni contenuti

Fulmine sopra Santa Croce di San Pellegrino Terme

Secondo quanto riporta L’Eco di Bergamo il fronte temporalesco ha raggiunto il capoluogo orobico portando con sè pioggia intensa, vento e grandine, ma fortunatamente senza provocare i gravi danni registrati lo scorso mercoledì 1 luglio, quando alcuni comuni delle Valli Brembana e Seriana erano stati colpiti da eventi particolarmente violenti.

La perturbazione si è comunque distinta per la sua intensità, accompagnata da una marcata attività elettrica e da precipitazioni concentrate in un arco di tempo relativamente breve.

Il caldo non molla: fino a 35 gradi

Archiviato il passaggio del maltempo, sulla Bergamasca continueranno a prevalere condizioni di caldo intenso.

Secondo le previsioni di 3Bmeteo, nella giornata di mercoledì 15 luglio a Bergamo la temperatura massima raggiungerà i 35 gradi. Il cielo si presenterà inizialmente poco nuvoloso, mentre nel corso della serata aumenterà l’instabilità con la possibilità di nuovi rovesci e temporali, localmente anche di forte intensità.

L’anticiclone africano resta protagonista

A dominare il quadro meteorologico continua a essere l’anticiclone africano, responsabile del progressivo aumento delle temperature su tutta la Lombardia.

Per gran parte della giornata il tempo resterà stabile e molto caldo, ma nelle ore pomeridiane e serali potranno svilupparsi nuovi temporali sui rilievi e, successivamente, sulle aree vicine alla fascia prealpina, dove non si escludono fenomeni localmente intensi.