Rassegna

Nadio Marenco porta la fisarmonica a Sant’Anna: un viaggio musicale tra spiritualità e memoria

Giovedì 23 luglio il virtuoso dello strumento sarà protagonista di "Stil Novo" con un recital che attraversa epoche e tradizioni. In programma anche la prima assoluta di "Phys-Out", composizione nata dopo la malattia da Covid

Nadio Marenco porta la fisarmonica a Sant’Anna: un viaggio musicale tra spiritualità e memoria

La fisarmonica come strumento capace di raccontare il sacro, il respiro e le emozioni più profonde. Sarà questo il filo conduttore del concerto che giovedì 23 luglio, alle 20.45, vedrà protagonista il musicista Nadio Marenco nella chiesa parrocchiale di Sant’Anna, a Bergamo, nell’ambito della rassegna “Stil Novo – I concerti di Sant’Anna”, ideata e diretta da Alessandro Bottelli in occasione delle feste patronali.

Intitolato “Sacri suoni d’aria – Concerto di soffi con le ali”, il recital proporrà un itinerario musicale che supera i confini dei generi e delle epoche, unendo repertorio classico, musica contemporanea, tradizione klezmer e celebri pagine tratte dal musical “Jesus Christ Superstar”. Un percorso costruito attorno al tema dell’aria e del respiro, elementi che accomunano la fisarmonica alla dimensione più intima e spirituale della musica.

Marenco è considerato uno dei maggiori interpreti italiani dello strumento. Diplomato con lode al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti molto diversi tra loro, da Francesco Guccini a Mika, passando per Enzo Jannacci, Milva, Antonella Ruggiero, Renato Pozzetto e Alessandro Haber. Accanto all’attività concertistica porta avanti anche quella didattica, insegnando e collaborando con istituzioni musicali di rilievo.

Il programma si aprirà con una composizione del sovietico Vladislav Zolotaryov ispirata agli affreschi del monastero russo di Ferapontov, per poi attraversare tre celebri Ave Maria firmate da Gounod, Schubert e Piazzolla. Non mancheranno le sonorità della tradizione ebraica con alcune pagine klezmer, la maestosità della Sonata di Nikolai Chaikin e due brani del musical di Andrew Lloyd Webber dedicato agli ultimi giorni di Cristo. Spazio anche alla Liturgjia del compositore croato Davor Bobić, opera che fonde linguaggi contemporanei e tradizione sacra.

Il momento più atteso della serata sarà però la prima esecuzione pubblica di “Phys-Out”, composizione scritta dallo stesso Marenco nel 2020 dopo la guarigione da una grave forma di Covid-19. Il brano, dedicato alla Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, nasce dall’esperienza personale della malattia e dalla riscoperta del respiro come simbolo di rinascita. Un significato che dialoga perfettamente con il tema dell’intero concerto, nel quale il soffio che anima la fisarmonica diventa metafora di vita, fragilità e speranza. A chiudere il recital sarà la celebre “Aria sulla quarta corda” di Johann Sebastian Bach, scelta come approdo finale di un itinerario musicale all’insegna della contemplazione. L’ingresso è libero.