Dibattito

Quale futuro per Piazzale Alpini? Restituiamolo agli Alpini. E a tutta Bergamo

A maggio 2027 scadrà la concessione a Nxt, che lo ha trasformato in un’area feste. La minoranza chiede che gli venga ridata la sua identità

Quale futuro per Piazzale Alpini? Restituiamolo agli Alpini. E a tutta Bergamo

di Paolo Aresi

Che ne sarà del piazzale degli Alpini a Bergamo? A maggio 2027 scadrà la concessione in favore della società che in questi anni ha organizzato intrattenimenti e spettacoli e allora bisognerà avere un progetto, un’idea chiara, una volontà precisa.

Il piazzale, ex giardino, verrà restituito alla sua funzione originale? Oppure continuerà a essere un luogo di feste e divertimenti, con bar, ristorazione e concerti, chiuso da un’enorme cancellata che, di fatto, privatizza questo luogo? E che ne sarà dell’attiguo Urban Center, attualmente occupato da Bergamo Scienza, che però lo lascerà presto per migrare in un’altra sede?

È quello che la minoranza in Consiglio comunale chiede da tempo e con una certa insistenza. Anche di recente Ida Tentorio (Fratelli d’Italia) ha presentato un’interrogazione in cui chiede notizie sul futuro di questo importante angolo di Bergamo: «Nxt Bergamo in questi anni nel piazzale degli Alpini ha offerto di tutto, dai concerti, alle feste della birra, alla sagra del polpo e della mozzarella di bufala. Niente di male, anzi, ma di fatto questo posto è stato sottratto alla sua vocazione, alla sua identità. Era nato alla fine degli anni Cinquanta come luogo di memoria, luogo di riflessione che celebrava il sacrificio di tanti giovani alpini nelle due guerre. Un posto per riflettere, per ricordare l’eroismo di tanti ragazzi e giovani, ma allo stesso tempo per pensare all’assurdità della guerre che porta alla morte, al sacrificio di tante vite. Quindi un posto direi persino sacro».

In effetti, le parole del sindaco Simoncini, nel 1962 all’inaugurazione del monumento, disegnato dall’architetto Beppino Gambirasio, commuovono ancora oggi (…)

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