Chi si rivede

De Roon e Kossounou i primi “mondiali” tornati a Zingonia: cosa attendersi dalla loro stagione

Iniziato il rientro scaglionato dei calciatori che hanno giocato la competizione iridata con le rispettive nazionali. Per Sarri sono buone notizie

De Roon e Kossounou i primi “mondiali” tornati a Zingonia: cosa attendersi dalla loro stagione

Uno è il capitano della squadra, elemento determinante del gruppo che, sebbene non sia più un giovanotto, ancora si difende bene. L’altro è un difensore arrivato dal Leverkusen prima in prestito e poi a titolo definitivo, ma che nella difesa a tre ha convinto meno di quello che ci si potesse attendere.

Marten de Roon e Odilon Kossounou sono rientrati a Zingonia dopo l’esperienza al Mondiale e ora anche per loro inizia la marcia di avvicinamento alla nuova stagione agli ordini di mister Sarri.

Sia l’olandese che l’ivoriano vivono una situazione simile: il cambio di modulo e atteggiamento rimescola le carte e le certezze di ieri non sono più quelle di oggi e di domani. Il capitano, maglia numero 15, sarà da reinventare in una linea di centrocampo a tre che è molto diversa da quella a quattro (con due centrali).

Viceversa, per Kossounou si giocherà a quattro dietro dopo anni in cui, con Gasperini e i suoi successori Juric e Palladino, si è difeso tre. Dall’uomo contro uomo a tutto campo a difesa a zona. Come in Nazionale.

Sulla carta, sia De Roon che Kossounou dovranno lavorare parecchio per conquistarsi un posto da titolare. Nel caso del numero 15, cuore e attaccamento non si discutono, mentre è tutta da valutare la capacità di adattarsi al nuovo corso anche e soprattutto sul piano fisico e del ritmo. Se tiene, l’olandese è ancora un punto di riferimento importante per mister (che ha grande considerazione di lui) e compagni.