Un’intera cucina, con tanto di elettrodomestici, scaricata nelle campagne di Treviglio. Pensava di cavarsela così, invece un cittadino di un Comune dell’hinterland trevigliese dovrà pagare cara la furbata: 4.500 euro di multa, una denuncia e obbligo di ripristinare il tratto di campagna deturpato. Gli agenti della polizia locale di Treviglio hanno effettuato un certosino lavoro di investigazione “vecchio stile”, incrociando analisi e intuito, per riuscire a risalire al colpevole, che aveva abbandonato gli arredi diverse settimane fa.
Tradito da un pezzo di carta lasciato nella cucina abbandonata
Di fronte allo scempio, la polizia locale di Treviglio non ha lasciato correte. Il nucleo di polizia ambientale, come riportano i colleghi di PrimaTreviglio, hanno portato a termine un’investigazione durata settimane: tutto è partito da alcuni fogli di carta ritrovati tra i materiali abbandonati, intestati al precedente proprietario dell’immobile.
Un solo indizio, che ha provocato una reazione a catena: gli agenti hanno tracciato la recente compravendita dell’appartamento, che si trova in un Comune limitrofo, e individuato il nuovo acquirente, ora residente in un terzo Comune, sempre in zona, il colpevole del misfatto. L’uomo, a quanto pare, aiutato da un parente del posto aveva svuotato casa e anziché conferire correttamente la cucina, ha ben pensato di scaricarla abusivamente nei campi.
Plauso del comandante della polizia locale, Giovanni Vinciguerra, ai suoi agenti per aver risolto il caso. Fermo il commento del sindaco di Treviglio, Juri Imeri: «Non è tollerabile assistere a comportamenti incivili che compromettono la qualità della vita e danneggiano la comunità. Per questo il mandato dell’Amministrazione è chiarissimo: controlli costanti del territorio, sinergia tra polizia locale, G.Eco e ufficio ambiente, massima attenzione a ogni segnalazione di abbandono e pugno duro verso chi non rispetta le regole e di conseguenza la città. Complimenti ancora alla Polizia Locale per tutto quanto fa ogni giorno sul territorio a servizio dei cittadini e della comunità».