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Al Point di Dalmine il benessere entra in azienda: tre giorni di test per oltre 60 lavoratori

Postura, equilibrio, cammino e mobilità articolare sotto la lente di chinesiologi e fisioterapisti. All’iniziativa hanno aderito dipendenti di più di venti aziende del polo tecnologico

Al Point di Dalmine il benessere entra in azienda: tre giorni di test per oltre 60 lavoratori

Per tre giorni, al posto di scrivanie, computer e riunioni, c’è stato anche un laboratorio dedicato al movimento e al benessere. È successo al Point di Dalmine, dove dal 21 al 23 luglio oltre sessanta lavoratori delle aziende insediate nel polo per l’innovazione tecnologica hanno partecipato a una serie di valutazioni dedicate alla postura e alla salute fisica.

Negli spazi di via Pasubio è stato infatti allestito un laboratorio mobile dotato di strumenti per l’analisi biomeccanica. Accompagnati da chinesiologi e fisioterapisti, i partecipanti si sono sottoposti a sessioni di circa trenta minuti durante le quali sono stati valutati postura, equilibrio, cammino e corsa, oltre alla mobilità articolare. Al termine dei test, ciascuno ha ricevuto dagli specialisti un riscontro immediato sui risultati.

L’iniziativa ha fatto registrare il tutto esaurito: oltre sessanta adesioni, provenienti da più di venti imprese, con tutti gli appuntamenti disponibili occupati. A idearla è stata 4Ward Consulting, società di consulenza direzionale e strategica per le Pmi che ha sede proprio al Point. Pensata inizialmente per i propri collaboratori, la proposta è stata poi estesa alle altre aziende del polo grazie alla collaborazione con TecnoBody, realtà di Dalmine specializzata dal 1994 nelle tecnologie per la valutazione e la riabilitazione del movimento.

Un piccolo esperimento di welfare condiviso che, nelle intenzioni dei promotori, racconta anche il ruolo che il Point vuole assumere per le realtà che ospita: non soltanto un insieme di uffici e infrastrutture, ma un luogo nel quale aziende diverse possano incontrarsi e costruire iniziative comuni.

«Il valore di un polo per l’innovazione tecnologica non è solo negli spazi e nelle infrastrutture – ha spiegato Simone Comi, amministratore unico di Tecnodal – ma è soprattutto nel mettere in condizione le imprese di generare progetti condivisi».

Il Point, gestito da Tecnodal, società partecipata da Comune di Dalmine, Provincia e Camera di Commercio di Bergamo, ospita oggi circa sessanta aziende e cinquecento addetti distribuiti su 48 mila metri quadrati. Un piccolo ecosistema produttivo che riunisce attività molto diverse, dall’informatica alle nanotecnologie, dalla chimica alla visione artificiale, e che ora prova a mettere in comune anche il benessere di chi vi lavora.