tragedia in via Bietti

Si salvò da un incendio lo scorso aprile: il 58enne Fabio Castagna trovato senza vita nella sua casa a Caravaggio

Ad aprile scampò al rogo che aveva coinvolto il suo condominio. Soffriva di problemi di salute ed era seguito dai Servizi sociali

Si salvò da un incendio lo scorso aprile: il 58enne Fabio Castagna trovato senza vita nella sua casa a Caravaggio

È stato trovato senza vita nella sua abitazione di via Bietti a Caravaggio Fabio Castagna, 58 anni, fratello dell’ex assessore leghista Carlo Castagna, scomparso lo scorso marzo. L’uomo è deceduto per cause naturali nella notte tra domenica e lunedì 27 luglio. Soltanto lo scorso aprile, era scampato a un incendio che aveva coinvolto anche la sua casa, dove viveva da solo.

A dare l’allarme l’addetto ai pasti a domicilio

A far scattare l’allarme, nella tarda mattinata di lunedì, è stato l’addetto dei Servici sociali comunali incaricato della consegna dei pasti a domicilio. Non ricevendo risposta né al citofono né al telefono, ha avvisato la Polizia locale, che è entrata nell’appartamento di via Bietti dove il 58enne viveva da solo.

Come riportano i colleghi di PrimaTreviglio, una volta all’interno dell’abitazione gli agenti hanno trovato Castagna ormai privo di vita. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Secondo le prime informazioni, era da venerdì sera che il 58enne non si vedeva, ma la morte risalirebbe comunque alla notte tra domenica e lunedì. Soffriva di problemi di salute ed era seguito dai Servizi sociali del Comune.

Lo scorso aprile, l’uomo Castagna era riuscito a salvarsi da un incendio divampato nel condominio di via Bietti. Le fiamme, partite dal balcone di un appartamento vicino intorno alle 5.30 del mattino, si erano propagate anche alla sua abitazione. Dopo l’allarme lanciato da alcuni residenti, vigili del fuoco e soccorritori erano intervenuti rapidamente, mentre diversi vicini lo avevano aiutato a mettersi in salvo.

Nei giorni successivi, Castagna aveva espresso pubblicamente la propria gratitudine verso chi lo aveva soccorso, ringraziando i concittadini, i vigili del fuoco, i sanitari e l’amministrazione comunale. Aveva ricordato anche la vicinanza ricevuta dalla comunità poche settimane prima, in occasione dei funerali del fratello Carlo, sottolineando l’affetto dimostrato dai caravaggini. La sua salma è stata trasferita nella camera mortuaria del cimitero cittadino. Ancora da fissare la data dei funerali.