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Dal centro ai quartieri: la Festa di Sant’Alessandro torna a Bergamo nel segno della concordia

Dal 21 agosto al 6 settembre un ricco calendario di eventi tra cultura, spettacoli e tradizione. Una festa tra musica e visite guidate

Dal centro ai quartieri: la Festa di Sant’Alessandro torna a Bergamo nel segno della concordia

La Festa di Sant’Alessandro torna a Bergamo dal 21 agosto al 6 settembre e porta con sé un ricco calendario di iniziative dedicate al patrono della città. Promossa dal Comune insieme alla Diocesi e alla Fondazione Adriano Bernareggi, l’edizione di quest’anno avrà come filo conduttore “Custodire la comunità nella concordia”, un invito a riflettere sul valore della partecipazione, del dialogo e del bene comune attraverso arte, musica, incontri, visite guidate e celebrazioni religiose.

Un programma diffuso in tutta la città

Per oltre due settimane musei, biblioteche, luoghi storici e spazi culturali ospiteranno mostre, laboratori, itinerari guidati, concerti e attività per famiglie. Tra gli appuntamenti inaugurali spicca “Atlante”, il progetto dell’artista Maurizio Donzelli realizzato con i giovani dei quartieri cittadini sul tema della concordia.

Non mancheranno il tradizionale Concerto di campane dedicato al patrono, il Concerto di Sant’Alessandro al Monastero di Astino, visite alle Mura Veneziane, ai musei cittadini e ai principali luoghi simbolo di Bergamo.

Locandina

L’assessore alla Cultura Sergio Gandi ha spiegato che la Festa di Sant’Alessandro 2026 vuole essere molto più di un calendario di eventi: un percorso condiviso che, attraverso cultura, arte, spiritualità e partecipazione, metta al centro il tema della concordia come valore fondante della comunità. Anche l’assessora Claudia Lenzini ha evidenziato l’importanza di portare la manifestazione nei quartieri, coinvolgendo cittadini, associazioni e reti territoriali per rafforzare il senso di appartenenza e la partecipazione.

Monsignor Giulio Dellavite ha richiamato la concordia come stile di vita ispirato a Sant’Alessandro e al messaggio di pace della Chiesa, mentre la presidente del Consiglio comunale Romina Russo l’ha definita un principio essenziale della convivenza democratica. Intesa Sanpaolo ha confermato il proprio sostegno alla manifestazione per il suo valore culturale e identitario, mentre Festival Danza Estate ha sottolineato come lo spettacolo “Messaggeri” rappresenti, attraverso musica, danza e arti visive, il valore della condivisione e della costruzione della comunità.

Da “Messaggeri” alla messa solenne con il vescovo

Il momento centrale della manifestazione sarà sabato 29 agosto in Cattedrale con “Messaggeri”, una produzione originale che unirà danza contemporanea, musica e arti visive in uno spettacolo dedicato al tema della concordia e della costruzione della comunità.

Al termine della serata sarà proposta la tradizionale degustazione della Torta di Sant’Alessandro e dei vini Valcalepio sotto il Palazzo della Ragione.

Il programma religioso prenderà il via il 25 agosto con il Cammino orante verso la Cattedrale. Il 26 agosto, giorno del patrono, il vescovo Francesco Beschi presiederà la Santa Messa solenne, i Vespri e la celebrazione nella Basilica di Sant’Alessandro in Colonna.

Anche quest’anno la manifestazione coinvolgerà direttamente i quartieri cittadini. Il 5 settembre sarà protagonista Loreto con laboratori, musica, spettacoli e una cena comunitaria, mentre il 6 settembre il Centro Sant’Alessandro e via Quarenghi ospiteranno visite guidate, concerti, teatro, giochi e iniziative dedicate all’incontro e alla partecipazione.

L’obiettivo della Festa di Sant’Alessandro 2026 è quello di trasformare l’intera città in un luogo di condivisione, valorizzando il patrimonio storico e culturale di Bergamo e rafforzando il senso di comunità attraverso un programma capace di coinvolgere cittadini, associazioni e istituzioni.