indagine

Turismo in Bergamasca, ottimi i segnali per agosto dalla città alle valli. Si fugge dall’afa sui monti

Le premesse sono incoraggianti: un quadro positivo che coinvolge anche b&b e case vacanza, cresce anche l'interesse dei turisti stranieri

Turismo in Bergamasca, ottimi i segnali per agosto dalla città alle valli. Si fugge dall’afa sui monti

Le premesse per il mese di agosto sono più che incoraggianti in tutta la Bergamasca, tra città, valli e lago, nelle principali località di villeggiatura. È quanto emerge dall’indagine condotta da Confcommercio Bergamo con Federalberghi Bergamo e Federalberghi Extra Bergamo, in collaborazione con i consorzi turistici Visit Brembo e Promoserio.

Un quadro positivo che si inserisce in una tendenza più ampia, che quest’estate vede molti italiani orientarsi verso vacanze a corto raggio. L’incertezza geopolitica internazionale e il caro carburante hanno spinto una parte della clientela a privilegiare mete raggiungibili in tempi brevi, senza rinunciare alla qualità dell’esperienza, dallo sport in quota alle esperienze outdoor, alla scoperta di destinazioni meno inflazionate, dal lago alle valli, alla sempre più apprezzata città.

«Vitalità del turismo bergamasco in tutte le sue anime»

«I numeri di questo agosto confermano la vitalità del turismo bergamasco in tutte le sue anime, dalla città alle valli fino al lago. A Bergamo città l’incremento del 10 per cento delle prenotazioni rispetto allo scorso anno racconta di una destinazione che ha saputo consolidarsi nel panorama internazionale, capace di attrarre sia soggiorni brevi legati al turismo cittadino sia flussi di passaggio nei rientri dalle vacanze estive», commenta Alessandro Capozzi, presidente di Federalberghi Bergamo.

«Ma è l’intero territorio a mostrare segnali incoraggianti: le ottime presenze in Val Seriana e Val di Scalve, con prenotazioni che in molte località arrivano fino al 20 agosto e l’ottima affluenza in Val Brembana, dove San Pellegrino continua a essere un punto di riferimento per il turismo termale, dimostrano che la Bergamasca sa offrire proposte differenziate capaci di intercettare pubblici diversi, dalle famiglie agli amanti dell’outdoor e dello sport, dal sup sul lago alle e-bike in quota, allo sci su neveplast».

Un trend positivo confermato anche da b&b e case vacanza. «Il dato che ci colpisce di più è la crescita e la diversificazione della clientela che sceglie le strutture extra-alberghiere della nostra provincia. Sul lago d’Iseo, tra Lovere e Sarnico, cresce l’interesse di turisti tedeschi, francesi, olandesi e spagnoli, con richieste sempre più orientate verso soggiorni attivi tra battelli, bici, sup e piscine con vista lago», spiega la presidente di Federalberghi Bergamo Extra, Ilze Allena.

«Anche nelle valli più piccole, come la Valle Imagna, registriamo un incremento delle richieste da Germania e Paesi Bassi, con soggiorni che si allungano fino a dieci giorni e buone prospettive già per settembre. È un turismo che cerca autenticità, contatto con il territorio e proposte esperienziali, e che le nostre strutture sanno ben proporre e intercettare. Il ritorno degli ospiti stranieri ai livelli pre-pandemia in diverse zone della provincia, unito alla crescita della clientela italiana da regioni come Piemonte, Toscana e Veneto, ci conferma che la Bergamasca sta costruendo una reputazione turistica solida e trasversale».

I dati sul turismo bergamasco in pillole

A Bergamo città si registra un incremento delle prenotazioni del 10 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una permanenza media di poco inferiore alle due notti. Tra le nazionalità dominano svizzeri e francesi; buone anche le presenze di turisti dal Nord Europa. Dopo Ferragosto è atteso un fisiologico rallentamento, ma verso fine mese si prevede il ritorno degli stranieri.

Buone le prenotazioni anche per l’hinterland e l’area che ruota attorno all’aeroporto di Orio al Serio e per chi sceglie la città e i suoi dintorni come base per gite di uno o due giorni tra parchi divertimento (Leolandia), zoo (Le Cornelle) e castelli della Bassa, anche se la partita per questo segmento si gioca tradizionalmente sul last second.

In Val Seriana, secondo i dati raccolti in collaborazione con la rete di Infopoint di Promoserio, confermano una stagione estiva molto positiva. A Castione della Presolana i due Infopoint hanno accolto circa 2.000 presenze nel solo mese di luglio, con una stima di 2.500-3.000 per agosto. Anche VisitClusone registra flussi costanti, con punte di 100 visitatori al giorno nei weekend, mentre la Val di Scalve conferma l’attrattività di mete come la Diga del Gleno e la Cascata del Vò, con un interesse crescente per i percorsi e-bike.

Sul fronte ricettivo il quadro è ancora più netto: molte strutture alberghiere ed extra-alberghiere di Val Seriana e Val di Scalve hanno già raggiunto il tutto esaurito o percentuali vicine al 100 per cento, con prenotazioni che in diverse località – Clusone, Borghi della Presolana, Castione, Val di Scalve – arrivano fino al 20 agosto. La clientela resta prevalentemente italiana e lombarda, ma cresce la diversificazione degli arrivi.

In Val Brembana l’affluenza è ottima, con picchi nel weekend e numeri sostenuti anche in settimana: turisti soprattutto italiani ma in crescita anche gli stranieri, richiamati in alta valle da trekking e outdoor, in media e bassa valle da cultura, relax e gastronomia. Sempre alte le richieste per San Pellegrino; le ondate di grande caldo hanno anche favorito le fughe in montagna, in alta Valle. A Foppolo e Carona la clientela lombarda fidelizzata si ferma in media 4-7 notti. Anche le valli più piccole, come la Valle Imagna, registrano una crescita delle richieste, in particolare da Germania e Paesi Bassi, con soggiorni ad agosto tra i 5 e i 10 giorni e buone prospettive anche per settembre.

Sul lago d’Iseo il quadro è altrettanto favorevole. Nell’alto lago, con centro principale a Lovere, le prenotazioni di agosto vanno da un minimo di due notti a un massimo di sette giorni, con permanenze in allungamento e una prevalenza di turisti stranieri, su cui si registra un forte interesse per battelli, passeggiate in montagna e noleggio bici e sup. Nel basso lago, a Sarnico e dintorni, crescono le presenze di francesi, tedeschi, olandesi e spagnoli, con qualche arrivo anche da Stati Uniti e Australia tramite tour operator. La piscina, meglio se con vista lago, si conferma la richiesta più ambita.