Il ricordo

“Genio” Cortinovis di Stezzano se n’è andato: «Una sagoma» sempre col sorriso

A soli 60 anni, il 26 luglio si è spento Eugenio. Un amico fraterno e una presenza costante e insostituibile per tante persone del paese

“Genio” Cortinovis di Stezzano se n’è andato: «Una sagoma» sempre col sorriso

Quando passeggiava per le vie di Stezzano, il suo volto familiare era capace di regalare un sorriso a chiunque lo incrociasse. Domenica 26 luglio l’allegria contagiosa di Eugenio Cortinovis si è però spenta all’età di soli sessant’anni. Era un amico fraterno, una presenza costante e insostituibile.

Per capire chi fosse “Genio”, come tutti lo chiamavano in paese, basta ascoltare il racconto commosso della sorella Lorena che, insieme alla sorella Stefania, il papà Umberto e la mamma Mariuccia, gli è stata accanto fino all’ultimo respiro.

Nato nel 1966 e cresciuto affrontando un piccolo deficit cognitivo, Eugenio ha saputo trasformare ogni ostacolo in un’occasione di incontro. «Siamo nati a 17 mesi di distanza – ricorda Lorena – e abbiamo fatto le scuole elementari insieme, nella stessa classe perché era stato bocciato. Da piccola andavo sempre in suo aiuto e lo difendevo quando lo prendevano in giro, perché lui non si arrabbiava mai con nessuno. Crescendo, però, ha saputo crearsi un’enorme cerchia di amici. Aveva un modo unico di approcciarsi: parlava con chiunque. Entrava nei negozi e si fermava per ore a chiacchierare. Era una sagoma, con i suoi modi di dire particolari».

Eugenio Cortinovis

Tante erano le sue passioni. Tra le più grandi c’era il ciclismo, condiviso con le sorelle e l’amato fratellino Alioscia, il «coccolino di casa», scomparso anni fa a soli 32 anni per epilessia: «Eravamo iscritti all’Avis di Bergamo – continua Lorena -. Eugenio si sentiva molto responsabilizzato e orgoglioso di poter regalare questi momenti al fratello. Poi, purtroppo (…)

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