pugno duro

Stretta contro campeggio libero e fuochi abusivi alle cascate del Vo di Schilpario: 18 sanzioni

Carabinieri e locale hanno identificato 53 persone: nell'area è vietato piazzare tende e accendere fuochi, pericolosi in questo periodo

Stretta contro campeggio libero e fuochi abusivi alle cascate del Vo di Schilpario: 18 sanzioni

Il Comune di Schilpario dice basta ai campeggi abusivi e ai fuochi accesi nell’area delle cascate del Vo. Dopo anni di richiami e cartelli informativi rimasti inascoltati, l’amministrazione comunale ha deciso di intensificare i controlli con il supporto delle forze dell’ordine, sanzionando chi non rispetta i divieti: diciotto quelle elevate nel corso di un recente controllo del 1° agosto.

Diciotto sanzioni, identificate 53 persone

L’area delle cascate del Vo è da tempo una delle mete più frequentate dai turisti, grazie anche alla facilità di accesso e all’ampia disponibilità di parcheggi. Proprio questa popolarità ha però favorito il fenomeno del campeggio libero, che non si limita alle sole tende ma anche all’accensione di fuochi improvvisati – pericolosissimi in questo periodo di siccità, visto l’elevato rischio di incendi.

Già lo scorso anno, come riporta L’Eco di Bergamo, il Comune aveva installato nuovi cartelli per ricordare il divieto di campeggio e di accensione dei fuochi. Iniziative che, tuttavia, non sembrerebbero essere bastate a fermare il fenomeno. Per questo motivo, sabato 1° agosto è scattata un’operazione congiunta che ha coinvolto sei carabinieri della stazione di Vilminore, di cui quattro forestali, e due agenti della polizia locale dei Comuni della Valle di Scalve.

Durante i controlli sono state identificate 53 persone e sono state elevate complessivamente 18 sanzioni: dieci per il posizionamento abusivo di tende, due per l’accensione di fuochi e sei per il transito di veicoli su strade agro-silvo-pastorali dove è vietata la circolazione. L’intervento, ha spiegato il sindaco Claudio Agoni, è stato richiesto dalla stessa amministrazione comunale per contrastare il fenomeno e limitare situazioni pericolose, soprattutto per via del rischio di incendi.

«Chi vuole venire qui in modo abusivo deve sapere che i controlli ci sono e vengono elevate sanzioni – ha spiegato -: nel mese di agosto effettueremo altre operazioni di questo tipo in diverse giornate». Esistono delle aree in cui il campeggio libero è consentito, tra cui una proprio nelle vicinanze del Vo, ma accedervi è complesso: prima bisogna chiedere il permesso dei proprietari del terreno, poi del Parco delle Orobie e infine effettuare comunicazione al Comune.