Bisogna accelerare

Tecnicamente e numericamente, adesso servono rinforzi in tutti i reparti. E il tempo passa..

La fiducia c'è, ma la preoccupazione dei tifosi va compresa e non sminuita. Perché adesso è necessario chiudere delle operazioni

Tecnicamente e numericamente, adesso servono rinforzi in tutti i reparti. E il tempo passa..

L’Atalanta non chiude operazioni dove non ha il “controllo” del giocatore. Quindi, se anche si dovesse concretizzare un prestito, deve sempre essere con il diritto di riscatto a favore degli orobici.

Questo approccio chiaramente toglie dalle possibili alternative in entrata tutte quelle opzioni che riguardano le big europee che hanno bisogno di “parcheggiare” i propri talenti per farli giocare e crescere. Del resto, a Bergamo la strategia dell’ultimo decennio è sempre stata questa. Sarebbe sorprendente un cambio di rotta.

Torniamo all’attualità, che vede i nerazzurri molto concreti in uscita ma ancora fermi al solo Gaetano in entrata. Touré (oggi le visite mediche al Parma), Maldini (Cagliari) e Djimsiti (Al-Diriyah) sono ormai da considerare fuori e le loro partenze aumentano le necessità in entrata.

Adesso dietro ne manca uno, davanti – sulla corsia mancina – serve un nuovo innesto, così come in mezzo al campo, che resta la vera priorità. Fino a oggi si parlava solo di necessità tecniche e tattiche per alzare il livello, ora si aggiunge anche la questione numerica.

L’Atalanta non è ferma, i contatti sono vivi e continui su tanti profili, ma il tempo passa. L’unica operazione in entrata completata è stata Gaetano; Alajbegovic e Gila, per le cifre che hanno caratterizzato i loro ingaggi da parte di Juventus e Milan, sono sfumati (sarebbero stati 60 milioni complessivi di spesa più bonus, ingaggi e commissioni). Comprensibile. Ma adesso è il momento di stringere. Non per il preliminare di Conference, ma per progettare una stagione importante.

I tifosi sono preoccupati, soprattutto perché percepiscono immobilismo e silenzio, che non sono mai buoni alleati. Per Giuntoli è il primo mercato nerazzurro e anche lo stato d’animo degli appassionati va tenuto in giusta considerazione. I settemila che erano presenti il 4 agosto all’allenamento a porte aperte allo stadio spiegano benissimo il perché. Anche per questo sarebbe importante arrivasse qualche dichiarazione da parte dei dirigenti.