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«Il bus per Bergamo era in ritardo: a bordo un dipendente mi ha pure urlato contro ordinandomi di sedermi»

Una portavoce del Comitato Cittadine della Grande Bergamo segnala quanto accaduto ieri sera, 5 agosto, su un mezzo Atb diretto a Campagnola

«Il bus per Bergamo era in ritardo: a bordo un dipendente mi ha pure urlato contro ordinandomi di sedermi»

Ritardi e tensioni a bordo di un autobus Atb: la linea 5 diretta a Campagnola, Bergamo, è al centro di un segnalazione inviata ad Atb dal Comitato Cittadine della Grande Bergamo, a seguito di un episodio avvenuto nella serata di mercoledì 5 agosto. Oltre ai disservizi, la portavoce del Comitato segnala anche atteggiamenti aggressivi da parte di un dipendente Atb che si trovava a bordo.

«Inaccettabile che un dipendente si rivolga agli utenti con aggressività»

L’episodio risale alla serata di mercoledì 5 agosto: il mezzo della linea 5 previsto alle 17.53 alla fermata di Torre Boldone Reich, direzione Bergamo, è in ritardo. Arriverà venti minuti dopo la tabella di marcia: «Purtroppo non si tratta di un episodio isolato. La stessa situazione si era verificata anche il giorno precedente e, ormai da tempo, accade frequentemente che alcuni autobus accumulino ritardi significativi, fino ad arrivare quasi in convoglio».

A scrivere è Maria Pia Trevisani, portavoce del Comitato Cittadine della Grande Bergamo, nonché presente al momento dell’accaduto. «Una volta salita a bordo, con tono ironico ma assolutamente civile, ho fatto presente al dipendente seduto accanto alla conducente – immagino con funzioni di supporto o controllo – che la puntualità del servizio lasciava decisamente a desiderare».

La sua reazione l’ha colta di sorpresa. «È stata del tutto sproporzionata. Mi ha risposto alzando la voce, urlando sia a me sia a un’altra passeggera, intimandoci di non parlare, di stare zitte e ordinandoci di sederci. Di fronte a tale comportamento gli ho semplicemente chiesto di moderare i toni e di rivolgersi a noi con educazione. Ritengo inaccettabile che un dipendente Atb si rivolga agli utenti con aggressività e mancanza di rispetto».

«Per tutto agosto ci saranno caos e ritardi»

Lo stesso dipendente, racconta la portavoce, avrebbe continuato a parlare a voce alta e, rivolgendosi ai passeggeri, ad affermare esasperato di non avere avuto il tempo né di fumare una sigaretta, né di andare in bagno, proprio a causa dei ritardi. «Comprendo perfettamente quanto le attuali condizioni di lavoro possano essere difficili e stressanti per il personale. Tuttavia, il disagio organizzativo non può tradursi in comportamenti offensivi nei confronti degli utenti».

I ritardi, sempre a detta del dipendente Atb, si protrarranno per tutto il mese di agosto. «A ciò si aggiunge un’ulteriore criticità: dal 3 agosto sono entrati in vigore nuovi orari, modifiche ai percorsi e alla denominazione di alcune linee. I tabelloni informativi risultano di difficile interpretazione e non consentono di comprendere con immediatezza quale autobus passerà, a quale orario e con quale percorso».

Durante il viaggio di ritorno, la portavoce ha incontrato lo stesso dipendente. «Questa volta mi ha salutata – ha spiegato – e probabilmente rendendosi conto dell’eccesso avuto in precedenza, ha aggiunto che dovremo “abituarci”, perché per tutto il mese di agosto ci saranno caos e ritardi».

«Chiediamo un servizio pubblico più puntuale e rispetto»

«Nella maggior parte dei casi noi utenti scegliamo di sopportare i disservizi senza inviare continue segnalazioni ad Atb. Tuttavia esiste un limite oltre il quale il silenzio diventa impossibile. Quando i ritardi si sommano alla mancanza di informazioni e soprattutto, a comportamenti irrispettosi da parte del personale, sentiamo il dovere di far presente quanto sta accadendo».

«Nessuno mette in discussione le difficoltà che lavoratrici e lavoratori stanno affrontando, ma allo stesso tempo nessun utente può diventare il capro espiatorio dello stress organizzativo dell’azienda – conclude -. Chiediamo semplicemente ciò che riteniamo legittimo: un servizio pubblico il più possibile puntuale e organizzato, informazioni chiare e, soprattutto, il rispetto che ogni cittadino merita».