È come vivere una scena da film, quelle dove i protagonisti sono dispersi in un deserto e, alzando lo sguardo, vedono la linea dell’orizzonte muoversi come se fosse mare agitato. Peccato che di acqua non ce ne sia nemmeno l’ombra. Siamo nel bel mezzo degli ennesimi giorni tropicali di questa estate e l’afa non accenna ad allentare la sua morsa. A Bergamo città, ma pure in montagna, con lo zero termico che è ormai stabilmente a 4.400 metri e temperature massime che anche a 1.500 metri di quota oscillano intorno ai 25°C.
La quarta ondata di caldo infernale annunciata la scorsa settimana – trainata dall’anticiclone subtropicale – è arrivata e sta picchiando duro, con anche i deumidificatori che faticano a regalar sollievo (figurarsi i ventilatori…).
Ce ne accorgiamo soprattutto di notte, quando le temperature sì calano leggermente, ma il tasso di umidità raggiunge invece il suo culmine e crea condizioni di afa intensa. Come spiegano gli esperti di 3bMeteo, stiamo vivendo «anomalie termiche positive anche di 12°C», con punte comprese, in Bergamasca, tra i 37°C e i 40°C. Oggi e domani (7 e 8 agosto) la colonnina di mercurio dovrebbe scendere di uno o due gradi e stabilizzarsi un po’. Vedremo poi cosa ci porterà in dote la settimana di Ferragosto.
I ricoveri sono stabili
Con una situazione di questo tipo, preoccupa anche il fronte sanitario. Ma fortunatamente le cose sembrano andare abbastanza bene: secondo gli ultimi dati, gli accessi ai Pronto soccorso lombardi del periodo sono in linea con quelli dell’anno scorso. Merito anche, ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, del Piano Caldo messo a punto con Areu, Asst, Ats, Irccs e medici di Medicina generale per prevenire le situazioni più critiche.
Le chiamate al 118, nei giorni più caldi, sono (…)