Il Centro Sociale di Mozzo torna al centro del confronto politico. Un’interpellanza presentata dal gruppo di opposizione “Mozzo è Importante” ha acceso il dibattito sulla gestione della struttura, concentrandosi su tre temi: la presunta presenza di subappalti, la riduzione degli orari estivi del bar e le difficoltà di accesso ai servizi igienici per gli utilizzatori del campo da bocce durante le chiusure pomeridiane.
L’interpellanza nasce dalla segnalazione di alcuni frequentatori del Centro Sociale, in particolare dei giocatori del campo da bocce, che durante la pausa pomeridiana del bar si sarebbero trovati privi dell’accesso ai servizi essenziali.
L’opposizione ha inoltre chiesto chiarimenti sulla gestione del servizio bar e sulla conformità delle modalità organizzative rispetto alla convenzione comunale.
Nella risposta ufficiale, il sindaco Gianluigi Ubiali ha ribadito la filosofia che guida l’attuale gestione del Centro Sociale: una struttura aperta a tutte le fasce d’età, non più riservata esclusivamente agli anziani, con l’obiettivo di renderla maggiormente frequentata e sostenibile.
Entrando nel merito delle contestazioni, l’amministrazione ha escluso categoricamente l’esistenza di qualsiasi forma di subappalto, precisando che la gestione rimane integralmente affidata al concessionario e che eventuali collaborazioni commerciali per la fornitura di prodotti rientrano nella normale autonomia gestionale prevista dalla convenzione.
Per quanto riguarda gli orari estivi, il Comune ha spiegato che (…)