di Alice Volpi
La vicenda legata alle dichiarazioni social del presidente del Consiglio comunale di Albino, Davide Zanga, continua ad alimentare il confronto politico e istituzionale, estendendosi ormai ben oltre i confini del territorio bergamasco.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi, il caso è infatti approdato anche in Parlamento con un’interrogazione urgente presentata dal senatore Tino Magni (Alleanza Verdi e Sinistra).
Magni ha infatti presentato un’interrogazione urgente ai ministri dell’interno Matteo Piantedosi e della giustizia Carlo Nordio, chiedendo quali iniziative il governo intenda adottare in seguito alle frasi pubblicate dopo la morte di Abderrahim Fakir a Bologna.
Nell’interrogazione viene richiamato il commento «uno di meno», ritenuta un’espressione lesiva della dignità umana e incompatibile con il ruolo ricoperto da un rappresentante delle istituzioni. Il documento chiede inoltre se l’esecutivo ritenga che simili comportamenti possano contribuire ad alimentare un clima di odio e se intenda promuovere interventi, anche sul piano politico-istituzionale, a tutela del decoro delle istituzioni e del rispetto dei diritti umani.
A livello locale, Sinistra Italiana Bergamo ha avviato una petizione online per chiedere le dimissioni di Zanga dalla presidenza del consiglio comunale.
Sulla vicenda è intervenuta anche Forza Italia Albino, che (…)