Sotto shock

San Tomaso dice addio ad Alessandro Besana, morto mentre faceva il bagno alle Cinque Terre

Era partito per la Liguria con la moglie, ma un tuffo si è trasformato in tragedia

San Tomaso dice addio ad Alessandro Besana, morto mentre faceva il bagno alle Cinque Terre

Una vacanza appena iniziata si è trasformata in tragedia. Alessandro Besana, 60enne residente nel quartiere San Tomaso de’ Calvi a sud-ovest di Bergamo, è deceduto nella giornata di ieri (domenica 9 agosto) in Liguria dopo essere stato colto da un malore durante un bagno nelle acque davanti a Manarola, alle Cinque Terre. Era partito venerdì sera per trascorrere alcuni giorni di vacanza con la moglie Maria Teresa Marcaccio, ospite di una coppia di amici. Lascia tre figli, Lorenzo, 30 anni, Nicola, 29, e Maddalena, 25. La comunità di San Tomaso è ora stretta attorno alla famiglia.

Il malore durante il tuffo

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri e dalla Capitaneria di porto di La Spezia, così come riporta L’Eco di Bergamo, domenica mattina le due coppie si erano spostate da Levanto a Manarola per una gita in barca. I quattro si trovavano nello specchio d’acqua davanti al porticciolo, non lontani dalla riva.

Verso le 13, con il caldo particolarmente intenso, avevano deciso di fare un bagno. Dopo essersi messi le maschere, Alessandro ha iniziato improvvisamente ad annaspare. Un malore lo ha colpito mentre si trovava in acqua. La prima ad accorgersi della situazione è stata l’amica, che ha immediatamente chiesto aiuto.

La moglie e gli amici hanno chiamato il 112 e in pochi minuti sono intervenuti i soccorsi. Sul posto sono arrivati un medico che si trovava casualmente in zona, le ambulanze della Pubblica Assistenza di Riomaggiore, l’automedica di Brugnato, l’elicottero Drago dei Vigili del fuoco di Genova con personale sanitario, oltre a carabinieri, Polizia locale e Capitaneria di porto.

Oltre 40 minuti di rianimazione

I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimare Besana, per più di 40 minuti, ma ogni tentativo è risultato vano. Il medico è stato verricellato dall’elicottero dei Vigili del fuoco e ha constatato il decesso dell’uomo. La moglie, comprensibilmente sotto choc, ha accusato a sua volta un malore ed è stata assistita dagli infermieri dell’ambulanza. Non è stato necessario il suo trasferimento in ospedale.

I carabinieri di Riomaggiore hanno informato la pm di turno della Procura di La Spezia, Maria Pia Simonetti, che ha dato il nullaosta e restituito la salma ai familiari. Il corpo è stato composto nella camera mortuaria dell’ospedale Sant’Andrea di La Spezia e nei prossimi giorni sarà trasferito a Bergamo. Ad ora la data dei funerali non è ancora stata fissata. I tre figli della coppia sono subito accorsi in Liguria per stare accanto alla madre.

Una vita per la comunità di San Tomaso

Alessandro Besana, dirigente amministrativo, avrebbe compiuto 61 anni a ottobre. Viveva in via San Tomaso de’ Calvi e da anni era profondamente impegnato nella vita della comunità parrocchiale.

Per due mandati, complessivamente sei anni, era stato presidente della Polisportiva Oratorio San Tomaso, incarico lasciato circa nove anni fa. Aveva inoltre ricoperto per tre mandati il ruolo di consigliere. Anche negli ultimi anni aveva continuato a dedicarsi allo sport, come vice allenatore della terza divisione femminile di pallavolo.

Il suo impegno non si limitava alla polisportiva. Per dodici anni era stato membro del Consiglio per gli affari economici della parrocchia di San Tomaso, all’epoca in cui era parroco don Andrea Mazzucconi.

Il ricordo: «Una persona dolcissima»

Anche la moglie Maria Teresa era molto attiva nella comunità. Era stata catechista fino all’anno scorso, volontaria Avo all’ospedale Papa Giovanni XXIII e collaboratrice della comunità Generazioni Fa.

La notizia della morte di Alessandro ha lasciato sgomenti quanti lo avevano conosciuto attraverso il suo impegno quotidiano: «Quello che è successo ci ha colpiti come un fulmine a ciel sereno – hanno ricordato dalla Polisportiva. – Alessandro era una persona dolcissima, di grande cuore e che si faceva sempre in quattro per gli altri».

Un ricordo che restituisce il ritratto di un uomo profondamente legato alla sua comunità, alla famiglia e allo sport, la cui morte improvvisa ha lasciato un grande vuoto a San Tomaso.