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A Bergamo le stanze in affitto costano sempre di più: ora è la quinta città più cara d’Italia

Dall'undicesimo posto dello scorso anno, ha scalato la (triste) classifica: una singola costa in media 504 euro al mese

A Bergamo le stanze in affitto costano sempre di più: ora è la quinta città più cara d’Italia

A Bergamo trovare una stanza in affitto costa sempre di più. Nel giro di un anno il prezzo medio di una camera singola è aumentato dell’8,3 per cento, raggiungendo quota 504 euro al mese. Un incremento che porta il capoluogo bergamasco al quinto posto nella classifica delle città italiane più care per chi cerca una stanza, con un balzo di ben sei posizioni rispetto allo scorso anno, quando si trovava all’undicesimo posto.

È quanto emerge dall’ultimo osservatorio annuale di Immobiliare.it Insights sul mercato delle stanze in affitto, realizzato in vista del nuovo anno accademico. Se a livello nazionale emergono i primi segnali di stabilizzazione, con il prezzo medio delle singole sceso del 6,2 per cento in dodici mesi a fronte di una diminuzione della domanda, Bergamo segue una traiettoria decisamente diversa.

Nel capoluogo orobico, infatti, non soltanto i canoni aumentano, ma anche la domanda mostra un andamento positivo. La variazione della domanda su base annua è pari al +5,1 per cento, mentre contemporaneamente l’offerta di stanze disponibili sul mercato si è ridotta del 27,1 per cento. Che si traduce in: meno stanze disponibili e più interesse da parte degli utenti. Insieme, danno vita a un mercato ancora particolarmente vivace.

Bergamo al quinto posto delle città più care d’Italia

Con i suoi 504 euro mensili, Bergamo si colloca subito alle spalle di Milano, Firenze, Roma e Bologna. La città più cara rimane Milano, dove una stanza singola costa mediamente 704 euro al mese, anche se il capoluogo lombardo registra una diminuzione del 3,8 per cento rispetto a dodici mesi fa. Al secondo posto c’è Firenze, con 627 euro e un aumento del 3,3 per cento, mentre Roma raggiunge 615 euro, in crescita del 7 per cento.

Bologna occupa invece il quarto posto, nonostante una significativa diminuzione dei canoni: 585 euro al mese, il 7,5 per cento in meno rispetto allo scorso anno. Subito dopo arriva Bergamo, che precede Padova, ferma a 496 euro (-1,1 per cento), Torino (479 euro, +0,5 per cento), Brescia (478 euro, -7,9 per cento), Verona (473 euro, +0,1 per cento) e Venezia (456 euro, +0,7 per cento).

Per quanto riguarda l’andamento dell’offerta, nell’ultimo anno il numero di annunci relativi a stanze singole disponibili in Bergamasca è diminuito del 27 per cento. A livello nazionale la contrazione è stata del 14,9 per cento: la riduzione, per la nostra provincia, è stata quasi doppia rispetto alla media italiana.

Allo stesso tempo, la domanda è aumentata del 5,1 per cento, un andamento in controtendenza rispetto a quello nazionale, dove la domanda di stanze singole è diminuita invece del 19,8 per cento. Chi cerca una camera deve dunque fare i conti con meno opportunità e prezzi medi più elevati rispetto a un anno fa.