Dopo la cessione di Djimsiti in Arabia, l’Atalanta sistema subito la difesa con un innesto che arriva dalla Danimarca: i bergamaschi stanno infatti prelevando dall’Udinese Thomas Kristensen per 22 milioni di euro, cui vanno aggiunti 3 milioni di bonus e una percentuale del 10 per cento sulla futura rivendita.
Un’operazione importante per la retroguardia atalantina dal punto di vista economico. Quanto e se lo sarà anche sul piano tecnico lo scopriremo con il tempo, tenendo pure conto che Sarri potrà lavorarci dentro un pacchetto arretrato di certo non sguarino.
Kristensen ha doti fisiche importanti (198 centimetri), ha collezionato con i friulani un’ottantina di presenze ufficiali tra Serie A e Coppa Italia e arriva a Bergamo non come scommessa giovane, ma come elemento che, a 24 anni (classe 2002), può vantare già una discreta esperienza.
Il suo innesto in rosa va visto come operazione di reparto (sono sei i difensori per due posti disponibili, ovvero Scalvini, Kossounou, Kolasinac, Hien, Ahanor e ora pure Kristensen), con un paio di elementi in grado di adattarsi anche come terzini.
Le voci che circolano parlano anche di Atalanta vicina a Romagnoli della Lazio, abituato al calcio di Sarri e già in contatto (da quanto si dice) con il suo ex allenatore. L’arrivo di un eventuale altro difensore alla corte degli orobici dipenderà però da una partenza: Scalvini è molto seguito in Premier (piace, tra le altre, anche al Manchester United) e ogni pista va tenuta aperta in questo momento.