servono interventi

Convocare (dopo 4 anni) il Tavolo sulla sicurezza di Zingonia: la richiesta dopo la maxi rissa a Verdellino

«Episodi come quello di ieri non possono più essere derubricati a fatti isolati», hanno commentato in una lettera al sindaco e al prefetto

Convocare (dopo 4 anni) il Tavolo sulla sicurezza di Zingonia: la richiesta dopo la maxi rissa a Verdellino

La maxi rissa di martedì 11 agosto a Verdellino riporta al centro dell’attenzione la questione sicurezza a Zingonia. Dopo lo scontro avvenuto in via Santuario dell’Olmo, dove cinque uomini si sono presi a botte con bastoni e mazze da cricket, che ha visto tre feriti, i gruppi di minoranza “Insieme per cambiare” e “ViVere la scelta civica” chiedono un intervento istituzionale più strutturato.

I consiglieri Umberto Valois e Fabio Calenzo di “Insieme per cambiare” e Helga Ogliari e Vittorio Grossi di “ViVere la scelta civica”, come riportano i colleghi di PrimaTreviglio, hanno scritto al sindaco di Verdellino, Silvano Zanoli, e al prefetto di Bergamo, Luca Rotondi, sollecitando la convocazione del Tavolo sulla sicurezza di Zingonia, che – secondo quanto riferito dalle minoranze – non viene riunito da oltre quattro anni.

Non più solamente episodi isolati

«Episodi come quello di ieri non possono più essere derubricati a fatti isolati – hanno commentato – ma richiedono una risposta istituzionale forte, coordinata e tempestiva, che vada oltre i confini amministrativi dei singoli Comuni». Nella lettera inviata alle istituzioni, le opposizioni richiamano infatti anche altri episodi che negli ultimi tempi avrebbero interessato l’area di Zingonia. Tra questi vengono citate segnalazioni di occupazioni abusive nei box di via Carlo Porta e nei piani interrati di alcuni edifici, tra cui il Grattacielo.

I consiglieri riconoscono il tempestivo intervento delle Forze dell’ordine e ringraziano il comandante della Tenenza di Zingonia, il tenente Geoffrey Onor, insieme ai carabinieri e agli agenti intervenuti. Ma gli interventi sulle singole emergenze, spiegano, dovrebbero essere affiancati da un presidio interforze costante, in grado di prevenire.

Lo strumento per coordinare le azioni, a dire il vero, esisterebbe già: è il Tavolo di sicurezza Zingonia, coinvolge i cinque Comuni dell’area. «Ci risulta tuttavia che tale Tavolo non venga convocato da oltre quattro anni», affermano i consiglieri, chiedendo quindi al sindaco di rivolgersi formalmente alla Prefettura per riattivarlo.

La richiesta avanzata dai consiglieri comprende anche la definizione di un piano d’intervento strutturale, con obiettivi, tempi e responsabilità precise, per affrontare i fenomeni di delinquenza indicati come in crescita nel territorio. Importante un rafforzamento stabile della presenza delle Forze dell’ordine nelle aree considerate più sensibili

L’attenzione, in questo momento, è rivolta in particolare a Piazza Affari, ai Mortini, al quartiere Olani, alla zona della stazione e al centro storico di Verdellino. La questione sicurezza riporta inoltre sotto le luci dei riflettori un progetto già discusso negli anni scorsi: l’ampliamento della Tenenza dei Carabinieri di Zingonia, che presta servizio nei Comuni di Verdellino, Ciserano e Boltiere.

La richiesta era stata avanzata dalle amministrazioni dei tre Comuni, ma non sarebbe stata ancora portata a compimento. Per le minoranze, alla luce degli ultimi episodi, l’intervento sarebbe oggi ancora più necessario. L’obiettivo è garantire alla Tenenza spazi adeguati per ospitare un numero di militari commisurato alle esigenze del territorio: Regione Lombardia, in tal senso, potrebbe aiutare con delle risorse.