Un atleta che non smette mai di stupire. Questo è Filippo Dezza, ventenne di Brembate Sopra che ha conquistato la finale dei 200 metri agli Europei di atletica leggera di Birmingham, firmando in semifinale il nuovo record personale in 20″35. Un risultato che lo proietta tra i migliori specialisti continentali e regala all’atletica bergamasca da ricordare. La sfida per le medaglie è in programma questa sera (14 agosto) alle 22.25 ora italiana.
Una semifinale da record
Dezza, atleta della Bergamo Stars Atletica allenato da Alberto Barbera, aveva già impressionato nelle batterie del mattino. Alla sua prima esperienza internazionale con la maglia azzurra ha vinto la seconda batteria in 20″60, con vento contrario di 0,4 metri al secondo, facendo registrare il miglior tempo dell’intero turno.
In semifinale, però, il bergamasco ha alzato ulteriormente il livello. Partito dalla quinta corsia, con diversi avversari sulla carta più accreditati, ha chiuso al terzo posto della propria serie in 20″35, alle spalle del tedesco Andah, vincitore in 20″04. Il tempo gli è valso il secondo posto tra i ripescati e, soprattutto, un miglioramento di 13 centesimi rispetto al precedente primato personale.
Con questo crono, Dezza è salito anche al quinto posto nelle liste italiane Under 23 di sempre. Una crescita impressionante per un atleta che solo da un paio d’anni ha scelto di dedicarsi a questa disciplina dopo aver abbandonato calcio e palestra.
Dalla rasatura di Tamberi alla finale

La giornata di Dezza era iniziata con un dettaglio impossibile da non notare: una particolare acconciatura che ha attirato l’attenzione dei cronisti internazionali. Una sorta di croce di Sant’Andrea disegnata sulla testa, frutto di un “rito di iniziazione” azzurro.
A spiegare l’origine del look è stato lo stesso Dezza, raccontando di aver lasciato carta bianca a Gianmarco Tamberi per il tradizionale “pegno” dopo il giuramento in azzurro. Il risultato, tra risate e sorpresa, è stato decisamente originale.
In pista, invece, c’è stato ben poco da ridere per gli avversari. Dezza ha corso una gara di grande personalità, riuscendo per la prima volta a esprimersi meglio nella prima parte dei 200 metri rispetto alla seconda, un aspetto che evidenzia ulteriormente i progressi compiuti negli ultimi mesi.
«In finale voglio andare ancora più forte»
La qualificazione non sembra aver saziato le ambizioni del giovane bergamasco. Anzi, Dezza guarda già alla finale con l’idea di provare a migliorarsi ancora: «In finale spero di andare ancora più forte e, già che sono qui, proverò a migliorare il primato di Tortu», ha dichiarato ai microfoni della Rai, riferendosi al 20″28 che rappresenta il record italiano Under 23. Poi il ringraziamento a chi lo sostiene, con una dedica speciale alla sorella Elisa: «Me ghe proe».
Parole che raccontano bene lo spirito con cui Dezza si è presentato a Birmingham: nessun timore reverenziale e la voglia di sfruttare fino in fondo un’occasione arrivata quasi inaspettatamente.
Brembate Sopra nella storia
L’impresa di Dezza porta anche il nome di Brembate Sopra su un palcoscenico internazionale. Come sottolineato da L’Eco di Bergamo, il paese aveva già fatto parlare di sé grazie ai fratelli Simone Consonni e Chiara Consonni, campioni olimpici e simboli di una tradizione sportiva particolarmente fertile.
Ora arriva un’altra pagina importante: Dezza è il primo atleta bergamasco al maschile a conquistare una finale individuale in un Campionato europeo di atletica leggera su pista.
La sfida per le medaglie
In finale Dezza troverà anche l’altro azzurro Fausto Desalu, autore di una qualificazione convincente con il successo nella propria batteria in 20″08. Per il bergamasco sarà dunque una sfida contro i migliori specialisti europei, ma anche l’occasione per capire quanto lontano possa spingersi il suo talento.
Il risultato, comunque vada, è già storico. Brembate Sopra ha trovato il suo nuovo protagonista e Filippo Dezza, dopo aver stupito due volte in una sola giornata, ora vuole concedersi l’ultimo, grande sogno: correre ancora più forte nella notte della finale.