Purtroppo è una ferita profonda quella che nella nottata tra mercoledì 12 e giovedì 13 agosto ha colpito le comunità di Pumenengo e Rudiano, quest’ultimo in provincia di Brescia. Questa volta a essere stati presi di mira sono stati due luoghi religiosi, ovvero il Santuario della Rotonda di Pumenengo e il Santuario della Madonna in Pratis di Rudiano.
Gli autori hanno forzato gli ingressi e, una volta all’interno, hanno sottratto oggetti sacri e le ostie consacrate custodite nei tabernacoli. Alcune ostie sarebbero state inoltre lasciate sparse sul pavimento.
I due santuari violati nella stessa notte
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Santuario della Madonna della Rotonda di Pumenengo
Santuario della Madonna in Pratis a Rudiano
Come riportato dai colleghi di PrimaTreviglio, il blitz ha interessato due luoghi particolarmente cari alle rispettive comunità. Approfittando dell’assenza di fedeli e sacerdoti, ignoti si sono introdotti nei santuari dopo averne forzato gli ingressi.
In entrambi i casi sono stati presi di mira i tabernacoli, dai quali sono state portate via le ostie consacrate. Altre ostie, già consacrate, sarebbero invece state abbandonate a terra. Un gesto che ha suscitato particolare sgomento tra i fedeli, per il significato religioso che riveste.
Non sarebbero stati sottratti soltanto le ostie e i tabernacoli: dai due santuari sono spariti anche alcuni oggetti utilizzati nelle celebrazioni, tra cui calici e monili.
L’ipotesi di un gesto legato a rituali satanisti
La particolare natura del furto ha fatto emergere anche l’ipotesi che dietro le due profanazioni possa esserci un movente legato a rituali satanisti o messe nere. Si tratta, al momento, di un’ipotesi e non di una certezza: saranno gli accertamenti delle autorità a stabilire le reali motivazioni del gesto.
A destare ulteriore preoccupazione è la vicinanza temporale con la festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, celebrata il 15 agosto. Le ostie consacrate possono infatti essere oggetto di profanazione in alcuni rituali satanisti. La coincidenza tra i due episodi, avvenuti nella stessa notte e in luoghi distanti pochi chilometri, rende ora necessario chiarire se esista un collegamento tra le effrazioni.
La risposta delle comunità: una veglia di preghiera
Di fronte alla profanazione, Pumenengo e Rudiano hanno scelto di reagire attraverso la preghiera. Giovedì 13 agosto alle 21 sono state organizzate due veglie nei santuari colpiti. Un momento di raccoglimento particolarmente significativo: i fedeli si sono ritrovati proprio nei luoghi che poche ore prima erano stati violati, trasformando lo sgomento in un gesto collettivo di fede e vicinanza.
La risposta delle comunità assume un valore ancora più forte alla vigilia dell’Assunzione, una delle celebrazioni più importanti del calendario religioso. I santuari, luoghi profondamente legati alla devozione popolare e alla storia dei due paesi, tornano così a essere spazi di preghiera e condivisione.
Ora le indagini
Restano da ricostruire nel dettaglio le modalità del doppio raid e, soprattutto, l’identità e il movente di chi ha agito. Gli elementi comuni tra le due effrazioni – la stessa notte, la vicinanza geografica e la sottrazione di ostie consacrate e oggetti sacri – hanno inevitabilmente acceso l’attenzione.
Saranno gli accertamenti a chiarire se i due episodi siano collegati e quale fosse l’obiettivo dei responsabili. Intanto, per le comunità di Pumenengo e Rudiano, resta il dolore per la profanazione di due luoghi simbolo della loro fede.