Ore di apprensione per un 21enne residente a Bergamo, disperso nelle acque del lago di Como dopo un tuffo da un’imbarcazione. Il giovane, originario di Biella, si trovava ieri (venerdì 14 agosto) nella zona di Lenno, nel territorio di Tremezzina, insieme alla fidanzata.
Secondo quanto ricostruito, i due avevano noleggiato una barca per trascorrere la giornata sul lago. A un certo punto il ragazzo si sarebbe tuffato in acqua, ma non sarebbe più riuscito a tornare in superficie. È stata la fidanzata, rimasta sull’imbarcazione, a dare l’allarme.
Le ricerche anche a Ferragosto
Le operazioni sono proseguite senza sosta anche nella giornata di oggi. In campo la Guardia costiera, con i sommozzatori arrivati da Genova e dotati di strumenti per la ricerca in profondità, tra cui sonar e Rov, un veicolo comandato a distanza. A garantire la sicurezza dell’area e a supportare le operazioni sono presenti anche i mezzi navali della polizia di Stato e del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza.
La zona in cui il 21enne è scomparso presenta però notevoli difficoltà per le squadre impegnate nelle ricerche. In quel tratto del Lario il fondale raggiunge infatti profondità che arrivano a circa 300 metri, rendendo particolarmente complesso individuare il giovane.
L’allarme e le prime ricerche
L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di ieri, subito dopo il tuffo. I soccorritori hanno avviato le ricerche concentrandosi sul tratto di lago antistante Tremezzina, ma le prime operazioni non hanno dato esito. Il 21enne, residente nella Bergamasca ma originario di Biella, era in vacanza sul lago insieme alla fidanzata.
Le ricerche restano dunque concentrate nelle acque di fronte a Lenno, con l’impiego di apparecchiature specifiche per scandagliare il fondale. L’obiettivo dei soccorritori è individuare qualsiasi traccia che possa consentire di localizzare il giovane.