Sei episodi in appena un mese tra tentativi di furto e danneggiamenti. E l’ultimo, secondo quanto denunciato dai titolari su Facebook, sarebbe avvenuto proprio nella notte tra ieri e oggi (14 e 15 agosto). A lanciare l’allarme sono i gestori di Into the Woods, l’estivo ospitato all’interno del Parco Avventura di Torre Boldone, che attraverso un lungo post sui social chiedono maggiore attenzione sul fronte dei controlli.
«Questa notte è successo di nuovo», scrive la direzione, riferendosi a una nuova intrusione. Gli episodi, precisano i titolari, sarebbero tutti stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza e regolarmente denunciati ai Carabinieri.
Tre episodi in tre notti
Quello che preoccupa maggiormente i gestori è la frequenza degli episodi. Nel giro di un mese, spiegano, si sarebbero verificati sei casi, tra tentativi di furto e danneggiamenti. E tre di questi si sarebbero concentrati addirittura in tre notti consecutive della scorsa settimana.
«Dopo sei episodi non possiamo più parlare di casi isolati», è la posizione espressa dalla direzione, che sottolinea come i danni alle strutture rappresentino una conseguenza concreta delle incursioni, anche considerando che all’interno dell’area, a loro dire, non ci sarebbe molto da rubare. Il problema, per i gestori, riguarda soprattutto il momento in cui avvengono le intrusioni: le prime ore del mattino, quando l’attività è chiusa e l’area è deserta.
«I controlli di sera, i furti all’alba»
È proprio su questo punto che si concentra la protesta. Secondo quanto riferito dai titolari, negli ultimi due anni, considerando esclusivamente i tre mesi estivi, sarebbero stati oltre mille gli accessi della polizia locale nell’area nella fascia compresa tra le 18 e le 22. Una presenza che, sostengono i gestori, si concentra quindi nelle ore in cui l’estivo è aperto, illuminato e frequentato. In quell’orario, affermano, non sarebbe mai stato loro segnalato alcun episodio di delinquenza.
La situazione cambierebbe invece dopo la chiusura: «Le famiglie tornano a casa. Le luci si spengono. Ed è proprio quando avremmo realmente bisogno di un presidio che sembriamo rimanere soli», si legge nel post.
La richiesta: più controlli nelle prime ore del giorno
La direzione di Into the Woods non chiede, precisa, una riduzione dei controlli durante l’orario di apertura, ma una diversa distribuzione delle risorse, soprattutto nelle fasce considerate più a rischio. «Chiediamo che una parte delle risorse impiegate mentre l’area è aperta, illuminata e frequentata possa essere utilizzata anche quando il rischio, dati alla mano, diventa reale», scrivono.
La richiesta è quindi quella di prevedere passaggi nelle prime ore della giornata, controlli mirati e un maggiore coordinamento tra le forze preposte alla sicurezza.
Dopo la nuova incursione, la direzione ha deciso di rendere pubblico il proprio disagio: «Dopo sei episodi in un mese la questione non riguarda più soltanto noi. Riguarda Torre Boldone». E conclude con un messaggio netto: «Non ci sentiamo tutelati», per i lavoratori, per le famiglie e per tutti coloro che frequentano l’area.