Prosegue l’attività della polizia di Stato di Bergamo per il contrasto all’immigrazione irregolare e per la verifica della posizione dei cittadini stranieri presenti sul territorio. Nei giorni scorsi, l’Ufficio immigrazione della Questura ha dato esecuzione a diversi provvedimenti di espulsione e rimpatrio, mentre a Dalmine sono stati effettuati servizi straordinari di controllo del territorio insieme a carabinieri e polizia locale.
Due espulsioni con accompagnamento al Centro per il Rimpatrio
Nella giornata di martedì 11 agosto, l’Ufficio Immigrazione ha eseguito l’espulsione, con accompagnamento presso un Centro per il Rimpatrio, di due cittadini stranieri irregolari. Il primo, un cittadino marocchino, è stato rintracciato dagli agenti della Polfer di Bergamo. Secondo quanto riferito dalla Questura, a suo carico risultavano precedenti per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, con contestuale divieto di avvicinamento alla persona offesa, rapina e resistenza a pubblico ufficiale.
Il secondo è invece un cittadino del Bangladesh, gravato da precedenti per violenza sessuale a seguito delle denunce presentate da due giovani donne. L’uomo era inoltre già destinatario di misure di prevenzione disposte dal Questore.
Sempre l’11 agosto è stato inoltre rimpatriato un cittadino filippino con precedenti per adescamento di minorenni.
I controlli a Dalmine
L’attività è proseguita mercoledì 12 agosto con un servizio straordinario di controllo del territorio a Dalmine, svolto dalla polizia di Stato con la collaborazione dei carabinieri della locale Stazione e della polizia locale.
Nel corso delle verifiche sono state rintracciate due cittadine albanesi risultate irregolari sul territorio nazionale. Secondo quanto comunicato dalla Questura, le due donne avevano presentato in maniera fraudolenta e reiterata richieste di permesso di soggiorno, senza però possedere i requisiti previsti dalla legge. Entrambe sono state accompagnate all’Ufficio immigrazione della Questura. Nei loro confronti, il prefetto di Bergamo ha emesso un decreto di espulsione con accompagnamento alla frontiera.
Controlli anche in un centro massaggi
I controlli sono poi proseguiti in un’altra zona di Dalmine, dove gli operatori hanno effettuato un’ispezione all’interno di un centro massaggi. Durante l’intervento sono state identificate tre cittadine cinesi. Una di loro è risultata sprovvista di documenti ed è stata accompagnata in Questura per gli accertamenti necessari a verificarne l’identità e la regolarità della posizione sul territorio nazionale.