Importante visita istituzionale a Gandino per Eles Belfontali, presidente onorario della Federazione nazionale suonatori di campane e consigliera delegata al Suono manuale delle campane, riconosciuto patrimonio culturale immateriale Unesco dal 5 dicembre 2024. Un’occasione per incontrare i protagonisti della tradizione gandinese e discutere di un nuovo progetto culturale.
L’incontro con il maestro Mario Castelli
Venerdì 14 agosto a Cirano, frazione di Gandino, Belfontali ha incontrato il maestro campanaro Mario Castelli, zio di Fabio Rinaldi, collaboratore della Federazione.
Castelli, già componente dell’Orchestra Rai di Milano, è stato elogiato per il lungo lavoro di trascrizione dei brani della tradizione campanara gandinese. Il lavoro è confluito nel volume “Sonate per campane – La tradizione gandinese”, una raccolta che documenta attraverso partiture e note dettagliate l’originalità dei brani eseguiti con le campane.
La tradizione gandinese arriva in Olanda
All’incontro era presente anche Silvia Castelli, figlia del maestro, che vive nei Paesi Bassi dal 2010 e insegna alla Vrije Universiteit di Amsterdam. Silvia ha raccontato come alcune composizioni del padre siano state eseguite sui carillon di diverse località olandesi, tra cui Monnickendam, nella Speeltoren, dove si trova uno dei carillon storici più importanti al mondo, con quindici campane risalenti al 1596 e altre aggiunte in epoche successive.
Il confronto in municipio

Belfontali poi ha incontrato in municipio il sindaco di Gandino, Filippo Servalli. Al centro del confronto, un progetto culturale che il Comune sta sviluppando in collaborazione con la Federazione nazionale suonatori di campane e che sarà presentato nei prossimi mesi. Durante l’incontro è stata sottolineata anche l’importanza della formazione. Un concerto di campane intonato, è stato spiegato, deve essere considerato a tutti gli effetti un’esecuzione musicale: chi suona brani a tastiera o d’allegrezza deve quindi possedere una preparazione adeguata.
Rinaldi ha evidenziato come all’estero, nei conservatori musicali, esistano percorsi specifici dedicati alle campane, mentre un indirizzo analogo non è attualmente previsto in Italia. Una differenza che, secondo Rinaldi, rende più difficile riscoprire, studiare e valorizzare pienamente un patrimonio che rischia di perdere parte della propria ricchezza se non viene accompagnato da adeguate competenze e formazione.
La visita sul campanile della Basilica

La giornata si è conclusa alla Basilica di Gandino, con la salita al campanile. Qui Belfontali ha potuto assistere dal vivo all’esecuzione di alcuni brani della tradizione gandinese da parte dei campanari, alla vigilia della Festa dell’Assunta.
Sul campanile c’erano anche Daniele Bacuzzi e diversi campanari gandinesi, insieme al presidente della Federazione Campanari Bresciani Francesco Dolfini e al vicepresidente Mattia Malzani. Con loro anche Fabio Rinaldi, considerato il successore diretto dei fratelli Castelli, campanari della Basilica e delle chiese sussidiarie dal 1957 al 2015 e testimoni della tradizione campanara d’allegrezza di Gandino.