Una madre preoccupata

Schiaffi e spinte a ragazzini da un gruppo di adolescenti al parco a Clusone: la denuncia

Serata all'aperto trasformatasi in un momento di paura per dei giovanissimi tra gli 11 e i 13 anni. Una donna ha raccontato la vicenda ai carabinieri, che indagano

Schiaffi e spinte a ragazzini da un gruppo di adolescenti al parco a Clusone: la denuncia

Paura alla vigilia di Ferragosto al Parco del Castello di Clusone, dove alcuni ragazzini tra gli 11 e i 13 anni sarebbero stati aggrediti da un gruppo di adolescenti. L’episodio è avvenuto intorno alle 22 nell’area del campetto da calcio. I giovani, in vacanza nella zona della Conca della Presolana, stavano giocando mentre i genitori si trovavano nel bar del parco.

La richiesta di giocare insieme

Secondo il racconto di una delle madri – come riporta L’Eco di Bergamo -, il figlio e alcuni amici avrebbero chiesto a un altro gruppo di adolescenti di poter giocare insieme. La situazione sarebbe però degenerata rapidamente. Uno dei ragazzi avrebbe allontanato la palla e poi afferrato per il volto il figlio della donna, spingendolo a terra. Nel frattempo, un altro adolescente avrebbe iniziato a colpire un suo amico.

La madre ha raccontato di essersi avvicinata dopo aver notato che stava accadendo qualcosa: «Mio figlio, come poi mi hanno riferito, era appena stato preso per il volto e spinto a terra da un ragazzino».

La minaccia e la fuga

Secondo quanto riferito dalla donna, il figlio sarebbe stato anche minacciato: «Se chiami tua mamma ti porto ancora più al buio e ti picchio», gli avrebbe detto il ragazzo.

La madre, preoccupata, è intervenuta per allontanare uno degli adolescenti che stava malmenando l’amico del figlio. Dopo essere stati rimproverati, i ragazzi si sarebbero allontanati rapidamente dal parco. «A turno ogni tanto andavamo a controllarli – ha raccontato la donna – e quando mi sono avvicinata ho visto che stava succedendo qualcosa».

Scatta la denuncia ai carabinieri

Spaventata per quanto accaduto, la madre ha riportato il figlio a casa. Il giorno successivo si è quindi presentata dai carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti. Agli investigatori sarebbe stata fornita anche una descrizione dettagliata dei tre ragazzi ritenuti coinvolti nell’episodio.

Sull’accaduto sono ora in corso gli accertamenti da parte dell’Arma. I militari stanno verificando la dinamica dei fatti e lavorando per identificare i responsabili. Tra gli elementi al vaglio ci sono anche le immagini del sistema di videosorveglianza presente nella zona, che potrebbero contribuire a chiarire quanto avvenuto quella sera al Parco del Castello.